Bianchi in extremis, Toro in vetta

Il duello mediatico tra Baldini e Ventura, andato in scena negli scorsi mesi soprattutto per le staffilate pubbliche del tecnico ora in biancorosso, può lasciare spazio a quello sul prato verde del Menti: è la serata del faccia a faccia tra i 2, è la serata di . Un Toro che si affida al solito 4 4 2 super offensivo del tecnico ligure, con Guberti e Stevanovic confermati sugli esterni: il talento ex Primavera dell’Inter è vivacissimo sulla destra ed il cross per Sgrigna, all’8°, è perfetto: per questione di centimetri non lo è anche la testata della punta, che scivola a lato. Altrettanto pericoloso, dall’altra parte, Matteo Paro, che per poco non beffa Coppola con una conclusione avvelenata, deviata male dal portiere fuori dallo specchio.

E’ bravissimo, invece, l’estremo difensore ospite, quando Alemao spara da fuori al 20°, con pregevole gittata balistica: deviazione provvidenziale e tiro che rimbalza sulla traversa prima di uscire. Sull’angolo seguente grave l’errore di Martinelli, che si tuffa per un colpo di testa a botta sicura ma sbaglia tutto e alza oltremisura la traiettoria. Per chiudere in tutti i sensi alla pari il primo tempo, serve una risposta sostanziosa dell’attacco granata e allora Bianchi prende la mira e fa tremare anche lui la trasversale di Frison, che al contrario del collega sarebbe completamente battuto

La ripresa è notevolmente più lenta: Ventura cerca di ravvivarla inserendo il baby Verdi per Guberti. Ma la prima occasione arriva addirittura al minuto 25, quando Misuraca – il più vivace tra i padroni di casa, al contrario di Abbruscato – chiama Coppola alla respinta di piede. L’unica nota buona, in una partita per lui anonima, il bomber vicentino la suona poco dopo la mezzora, con il solito anticipo aereo che si avvicina al bersaglio senza però creare problemi al portiere. Chi sembra risentire della tensione pregressa, invece, è il tecnico dei veneti, che non riesce a concludere in tranquillità il suo match e si fa cacciare da Gallione per una protesta futile nel finale.

Ma la super beffa per i padroni di casa arriva all’ultimo respiro: Bianchi approfitta di una respinta corta della difesa e fa spiccare il volo al suo Toro con un diagonale beffardo e decisivo. Vetta agganciata in coabitazione con Brescia e Padova e corsa che può proseguire alla grande: inizia a preoccupare, invece, il Vicenza. Urge una scossa, perchè la lotta salvezza non può diventare l’orizzonte finale dei biancorossi

Alessandro Lugli

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