Brasile, Pelé fu spiato dalla dittatura

Neanche Pelé sfuggì alla sorveglianza della dittatura militare brasiliana: un fascicolo con i dati raccolti su ‘O Rei’ dalla polizia segreta è stata scoperta in un archivio scoperto per caso a Santos nel marzo scorso. La notizia del ritrovamento della ‘cartellina’ su Edson Arantes do Nascimento tra le 45 mila dell’archivio segreto è stata data oggi dal quotidiano Estado de S.Paulo. I fascicoli saranno resi disponibili al pubblico nei prossimi giorni, e non é ancora noto il contenuto di quella su Pelé, che secondo le prime informazioni copre il periodo tra il 1970 e il 1985. La sorveglianza cominciò perché durante una cerimonia a Santos in onore del neo-campione mondiale in Messico, nell’ottobre del 1970, Pelé ricevette da un funzionario pubblico iscritto ad un sindacato di sinistra una copia di un manifesto a favore dell’amnistia ai prigionieri politici del regime. La dittatura militare brasiliana si è conclusa ufficialmente nel 1984, ma agenti del Dipartimento di ordine politica e sociale (il famigerato Dops, responsabile per gran parte delle torture e delle sparizioni di militanti di sinistra) non accettarono la transizione alla democrazia e continuarono a spiare personalità legate alla sinistra o celebrità considerate “sospette”, come Pelé.

Alessandro Lugli

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