Calcioscommesse, le richieste di Palazzi, -7 di penalizzazione all’Atalanta

L’Atalanta sembra poter contenere i danni. Per il capitano Cristiano , che ha legato indissolubilmente la sua carriera alla squadra nerazzurra, si fa durissima. E lo stesso vale per Thomas Manfredini. In una delle giornate più difficili della vicenda calcioscommesse, ovvero nella prima giornata di dibattimento di fronte alla commissione disciplinare sportiva, il procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi, ha presentato le sue richieste di condanna, dopo ore dedicate ai patteggiamenti.
Tre anni e mezzo di squalifica  sono stati richiesti da Palazzi per il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni. Tre anni per Thomas Manfredini. I due calciatori hanno appreso la notizia mentre erano in a Rovetta, per l’amichevole contro il Lumezzane. E poco dopo l’allenatore dell’Atalanta Stefano Colantuono ha parlato di nuovo di “sciacallaggio mediatico”, mentre i giornali di tutta Italia si limitavano a riportare le richieste del procuratore.
Lo spettro della serie B per la squadra nerazzurra dovrebbe restare uno spettro, nulla di più, anche se il condizionale è d’obbligo. Il procuratore ha infatti richiesto sette punti di penalizzazione  per l’Atalanta, da scontare nel prossimo campionato, quindi in serie A nella stagione 2011/2012. Un danno che può rivelarsi contenuto se paragonato ai timori che hanno percorso la società nerazzurra e i suoi tifosi dall’inizio di giugno ad oggi. E che potrebbe alla fine rivelarsi ancora più contenuto: è difficile, infatti, che la commissione disciplinare aggravi la richiesta del procuratore, infliggendo una pena più ampia.
E’ la cosìddetta responsabilità presunta, più di quella oggettiva, a pesare sulla richiesta di Palazzi per l’Atalanta. Un tipo di responsabilità, quella presunta, che non esiste nell’ambito della giustizia ordinaria e invece viene fatta valere in sede sportiva. E’ invece quel grumo di scommesse o presunte tali, di presunte combine messe in luce dalla procura di Cremona, ad aver pesato molto sulle richieste per Doni e Manfredini. Stefano Palazzi ha dato ad esempio il via libera al patteggiamento (tre anni) per Gianfranco Parlato, che ha ammesso le sue responsabilità ed è anche diventato uno dei principali accusatori di Cristiano Doni e di Nicola Santoni, l’amico del capitano e preparatore dei portieri del Ravenna, che ha rimediato una squalifica di cinque anni.

Alessandro Lugli

fonte: BERGAMONEWS

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