Champions League: Zenit 2 Milan 3

Un super El Shaarawy e un immenso Abbiati hanno la meglio sullo “Zar” Spalletti

Il vince a contro lo Zenit di Spalletti 2-3 e si rilancia in .

Partita da brividi e non solo per gli eventi sul , ma anche dalla temperatura in senso climatico e con un super Abbiati. Per una vittoria sofferta, in parte condita dalla buona sorte, ma fondamentale per il proseguio della stagione e in un momento per il tecnico molto delicato.

Il Milan va in vantaggio 0-2 dopo appena 15 minuti. reti di Emanuelson ed El Shaarawy. Nella ripresa l’assalto dello Zenit, che con Hulk e Shirokov trova il pari. L’autogol nel finale su cross di Montolivo dà al Milan una vittoria preziosissima. 

Sarà la vittoria scaccia crisi? Un dato è sicuro questo e un bel carico di autostima per il prossimo derby.

Abbiati non si esalta. «Io non mi entusiamo più di tanto. Lo Zenit ci ha messo in difficoltà. Il rammarico è aver subito il gol a fine primo tempo, ma siamo stati bravi a recuperare la partita. Una vittoria così ci dà entusiamo e ci carica per il derby». 

Spalletti applaude Abbiati. «Abbiati è stato un fenomeno. Il nostro portiere, a parte i gol, è stato abbastanza a guardare. Puniti da episodi che ci hanno girato contro. Quando ci si mette troppo di negativo è giusto anche perdere. All’inizio nono siamo stati in partita, poi alcune disattenzioni che ci sono costate il terzo gol. Bisogna avere più continuità».

 Allegri e la vittoria scacciacrisi. «Ci serviva fare risultato in Russia: siamo partiti molto bene, siamo stati padroni del campo e il 2 a 0 lo abbiamo legittimato». È il commento alla vittoria rossonera per 3-2 in casa dello Zenit dell’allenatore del Milan Massimiliano Allegri. «Loro hanno trovato il gol nel finale di tempo, in un momento cruciale, e poi all’inizio del secondo: potevamo subire un blocco psicologico, forse io potevo intervenire prima con delle modifiche tattiche, ma i ragazzi sono stati bravi a resistere, a reagire e a cercare la vittoria. Sono contento della prestazione della squadra. Sono i giornali a dire che siamo in crisi, ma non è vero quindi questa vittoria non scaccia niente». 

La partita. Milan in vantaggio al 13′. Punizione dal limite di Emanuelson, la netta deviazione della barriera spiazza Malafeev e la palla finisce in rete. Un minuto dopo l’olandese sfiora anche il raddoppio in scivolata.

Ma al 15′ il 2-0 rossonero si concretizza grazie al solito El Shaarawy. Il Faraone si infila centralmente in dribbling e batte il portiere.

34° gran sinistro di Hulk dal limite, Abbiati vola a deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner Shirikovi di testa impegna l’estremo rossonero che blocca il pallone sulla linea di porta. Abbiati super. 

46° Hulk da sinistra, di potenza, accorcia le distanze: 1-2. 

48° pari di Shirokov: 2-2. Corner da destra battuto da Hulk sul secondo palo, Montolivo per Shirokov che di testa infila Abbiati sul primo palo.

75° cross di Montolivo e autogol dello Zenit, Milan di nuovo in vantaggio: 2-3.



Zenit San Pietroburgo (4-3-3): 16 Malafeev, 2 Anyukov, 14 Hubocan, 6 Lombaerts, 4 Criscito, 20 Fayzulin, 28 Witsel, 18 Zyryanov, 34 Bystrov, 11 Kerzhakov, 29 Hulk. (71 Baburin, 3 Bruno Alves, 24 Lukovic, 15 Shirokov, 47 Malyshev, 77 Djordjevic, 9 Bukharov). All.: Spalletti. 
Milan (4-2-3-1) 32 Abbiati, 20 Abate, 25 Bonera, 5 Mexes, 77 Antonini, 8 Nocerino, 23 Ambrosini, 18 Montolivo, 7 Robinho, 92 El Shaarawy, 11 Pazzini. (1 Amelia, 17 Zapata, 76 Yepes, 21 Constant, 28 Emanuelson, 34 De Jong, 22 Bojan). All.: Allegri. 
Arbitro: Brych (Germania) 

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