Dalle stelle alle stalle, Africa indigesta nella nostra storia passata e recente
Dalle stelle alle stalle, Africa indigesta per gli azzurri.

immagine emblematica della disfatta italiana ....piange l'unico che non aveva nulla da rimproverarsi se non quello di essere in mezzo a questo gruppo di perdenti.
L’Africa non è stata mai facile per gli italiani, ci provarono i romani che ne sottomisero tutta la fascia nord del continente, ma tornaro a casa con la coda in mezzo alle gambe allo sfaldarsi dell’impero, poi piu in qua nel tempo furono dolori per le velleità imperiali fasciste, disfatta italiana anche in questa avventura, negli anni settanta ci pensa il colonello Gheddaffi a cacciare i vecchi residenti italiani in Libia, settantamila persone furono cacciate a calci nel sedere senza che nessuno alzasse un dito, e tutte queste avventure non avevano niente a che vedere con lo sport, ma ci pensa il vecchio Lippi a far si che lo sport non fosse da meno nelle disfatte africane, prima in Confederation Cup non ne azzecca una e torna mesto a casa per preparare il fallimento successivo nel
Fifa World Champion 2010, sempre nel continente nero ….per dirla tutta, li in Africa a noi Italiani non ci possono proprio vedere.
Dal primo posto del 2006 all’ultimo posto nel girone del 2010: dal Paradiso all’Inferno in 4 anni.
Mille ragioni? Sì, ma 3 su tutte.
1)L’invasione degli stranieri ha diminuito vertiginosamente la base selettiva azzurra: non è ammissibile che la nostra squadra in grado di vincere tutto, l’Inter, non abbia italiani titolari.
2) In genere, in Nazionale, si chiamano i giocatori migliori: noi abbiamo lasciato a casa Cassano e Balotelli, preferendo uomini invecchiati o fuori forma.
3) Si può essere scarsi, ma cominciare a tirar fuori gli attributi, nella partita decisiva, dopo ben un’ora e quarto di mediocrità, non ha alcuna spiegazione ammissibile: un suicidio.

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