Del Piero: Nuovo stadio? Una rivoluzione culturale

“Avere i primi posti del nuovo stadio a sette metri e mezzo dal è una rivoluzione culturale, è una rivoluzione del mondo calcistico”. Come capitano e primattore assoluto degli ultimi 18 anni di storia della , Alessandro sarà uno dei protagonisti domani sera del grande show inaugurale della nuova casa bianconera. Così alla vigilia il numero 10 racconta la visione alla base di questo progetto innovativo per l’Italia. “E’ un passo delicato, importante, coraggioso – ha indicato ai microfoni di Sky -. Partirei da queste tre cose, per far sì che diventi una normale attualità per il calcio e gli stadi italiani”.
Calcando il nuovo prato, il capitano bianconero batterà l’ennesimo record della sua straordinaria carriera passata per il Comunale, il vecchio Delle Alpi, il ritorno al Comunale ribattezzato Olimpico, fino all’apertura della nuova arena: quattro stadi in 18 anni. “E’ probabilmente il record più imbattibile di tutti, quindi simpatico – ha riferito il capitano della Juve -, ma meraviglioso allo stesso tempo. Ho potuto calcare dei campi che hanno visto giocare tantissimi grandi giocatori: quindi, trarre energia da quello, è bellissimo. E’ un piacevole ‘trait d’union’ tra quello che è stato il Delle Alpi, uno stadio comunque vincente, molto vincente, per me e per la Juve; e questo, che ci auguriamo abbia gli stessi successi, se non di più”.

Si parte. Cerimonia inaugurale, e poi il via al campionato e ad una stagione, forse l’ultima, di Del Piero, che deve essere “vincente, non vedo alternative”. Primo impegno il Parma, domenica all’ora di pranzo, il vero esordio nel nuovo stadio dopo l’amichevole con gli inglesi del Notts County in programma domani sera dopo la festa. Da Vinovo arrivano buone notizie su Mirko Vucinic, che ha ancora qualche fastidio al tallone dopo la botta rimediata con il Montenegro ma ha intensificato la preparazione. L’ex romanista è quindi sulla strada del pieno recupero e dovrebbe essere disponibile per l’esordio stagionale. Diversa invece la situazione di Milos Krasic, ancora sofferente per un problema muscolare all’adduttore destro, che oggi si è dedicato ad un prolungato lavoro di stretching ed è in dubbio per domenica: Pepe è pronto ad accomodarsi sulla fascia destra. Sul versante opposto, Giaccherini è in vantaggio su Elia, anche perché l’olandese non ha avuto ancora la possibilità di allenarsi con i nuovi compagni, prendere confidenza con l’ambiente juventino e soprattutto inserirsi nel gioco di Conte. Intanto, la ribalta è tutta per il nuovo stadio, per la svolta storica del calcio italiano che si compirà domani sera.

Alessandro Lugli

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