Dinho spento, Damiao illumina il Brasile

Un lampo di Damiao, qualche fiammata di Neymar, il letargo di Ronaldinho: senza entusiasmare nè tanto meno convincere, il Brasile si impone di misura in amichevole contro il Ghana. Una prestazione, quella della Selecao, al minimo sindacale, che assicura un successo meritato non meno che risicato. Su Londra piove a dirotto e i 22 in interpretano l’amichevole con spirito prettamente britannico, eccedendo però in agonismo. Poco calcio ma tanti calcioni. Così dopo mezz’ora l’arbitro inglese Dean ha già sventolato cinque gialli, due dei quali costano l’espulsione a Opare. Sin lì lo spettacolo era stato racchiuso in una conclusione dalla distanza di Muntari, e nel piattone deviato in angolo di Lucio, imbeccato in area da Ronaldinho. Corretta la chiamata della terna arbitrale in occasione del “primo” gol di Damiao (fuorigioco).

Dinho, il più atteso e acclamato dalla torchida, si vede a sprazzi, solo su calcio da fermo. Decisamente più pimpante Neymar, preso di mira dalla difesa ghanese ma per nulla intimorito. Ma è Damiao allo scadere della prima frazione a mettere a segno la rete della vittoria brasiliana. Fernandinho lo innesca sul filo del fuorigioco e l’attaccante dell’Internacional non sbaglia solo davanti a Kwarasey. La ripresa è un tiro al bersaglio, impreciso e caotico, della Selecao. Menezes fa entrare anche Hulk per un Brasile a quattro punte. Poi è la volta di Pato, impreciso in diagonale. L’ultimo sussulto è di Ronaldinho, su punizione ovviamente. Ma il risultato non cambia come neppure le perplessità sul Brasile che riparte da Londra con più dubbi che certezze. Work in progress, come dicono gli inglesi. Questa sera a Craven Cottage lo spettacolo è stato assicurato soprattutto dal fracasso e dai colori delle tifoserie in tribuna.

Alessandro Lugli

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