Genoa, Preziosi: “Una delle mie migliori squadre”

A poche ore dal tanto sospirato avvio della 2011/2012, il presidente del Genoa, Enrico , affida al sito ufficiale dei rossoblu il suo pensiero riguardo il mercato svolto e le aspettative per la stagione che sta per iniziare: “Sono venuto per salutare i giocatori, è stato un incontro piacevole e stimolante. Ci siamo detti le cose che si dicono in queste occasioni, un accenno ai modelli comportamentali, affinché le cose siano subito chiare. Credo che sia uno dei migliori gruppi di sempre nella mia vita calcistica, una squadra equilibrata in ogni reparto. Vedendo la concorrenza, e il valore della rosa, alla fine non sarei contento di raggiungere il nono o decimo posto. Ci sono tutti gli elementi per dire la nostra, fermo restando che le prime tre o quattro faranno corsa solitaria. C’è fisicità, gioventù, esperienza, qualità. E Malesani può aver ragione, a dire che io abbia un potenziale inespresso. Tutti ce lo abbiamo, spero che riesca a tirarmelo fuori. È una persona schietta, semplice, un uomo di calcio. E credo che abbia voglia di fare qualcosa di particolare da noi. Come giocherà il Genoa? Non penso con un modulo fisso, terrà conto degli avversari. Con la volontà di dimostrarsi migliori, ma già domenica dovremo stare attenti all’Atalanta. Ha il meno sei da cancellare e arriverà col coltello tra i denti. Con orgoglio dico che forse non esiste un’altra società, che dia 25 giovani a dieci squadre diverse del campionato cadetto e che controlli, con varie formule, diciassette o diciotto giocatori in altri club del massimo campionato. Ci sta che qualcuno dica che se li vende, ma qualcuno lo vedremo anche. Queste sono le nostre risorse per il futuro, per il ciclo dei prossimi cinque anni. Abbiamo creato un modello automatico, per garantire stabilità e solidità economica, attraverso investimenti ripianati nel tempo. Mai nella propria storia recente, il Genoa aveva terminato un mercato con un saldo attivo di 24 milioni e avrebbe potuto essere di trentacinque o quaranta. Devo pensare alle esigenze della società. Sull’ipotesi dello sciopero dei tifosi, per il primo tempo, dico che lascio ai tifosi compiere la scelta. Magari mi dispiace e posso non condividere, dal mio punto di vista, questo tipo di messaggio proprio alla prima giornata. Chissà che un gol nei primi minuti possa far cambiare le cose, diciamo che me lo auguro.

Quanto al numero di abbonamenti, rispetto all’organico che abbiamo, 16mila è un numero mortificante ragionando in certi termini. Comprendo le persone o le famiglie che non possono comprarlo per questioni economiche, a volte si deve contare l’euro. Anche se non credo, mi sbaglierò, che i bilanci famigliari dipendano da una differenza mettiamo del 30% sul prezzo degli abbonamenti. A me interessa vedere che ci siano tifosi del Genoa e che vengano allo stadio, ma siamo disponibili a valutare eventuali proposte in futuro, presentate attraverso i canali ufficiali.

Il nuovo stadio della Juve? Dico la verità, vedendo certe immagini, un po’ mi sono emozionato. Ma sono anche stato stimolato: loro sono più avanti di noi. Per pensare in un certo modo, è importante avere un impianto moderno, funzionale, accogliente, a misura delle famiglie e con servizi proponibili. Formulo i miei complimenti alla , insieme ai ringraziamenti. Un nuovo stadio è importante per restare al passo con i tempi e aumentare la voce ricavi. La capacità di competere sul mercato è dettata da strutture di quel tipo. Rispetterò certe malinconie, comunque. E i sentimenti dei nostri tifosi”.

Alessandro Lugli

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