INTER-CHELSEA 2-1:TUTTO RIMANDATO A LONDRA
Uefa Champions League 2010 andata ottavi di finale INTER-CHELSEA 2-1: TUTTO RIMANDATO A LONDRA
Di Giampaolo Carboni.
Il primo atto è dell’Inter:la sfida tra le capoliste dei rispettivi campionati arride ai nerazzurri di Milano che vincono per 2 a 1 sul Chelsea di Carletto Ancelotti,un risultato comunque insidioso in vista del ritorno del prossimo 16 marzo in quel di Londra.
La partita era attesa,ed il tam tam che ha preceduto la contesa ha fatto si che questa voglia di vedere le squadre una di fronte all’altra crescesse anche a causa delle numerose storie che si sono o si sarebbero potute incrociare (Mourinho ex allenatore del Chelsea, Ancelotti che torna nello stadio nel quale è diventato famoso da allenatore così come da calciatore,Maicon cercato da Abramovich la scorsa estate eccetera).Le due squadre scendono in campo con i padroni di casa che vedono Thiago Motta titolare nella linea di metà campo al posto di Muntari con il conseguente arretramento sulla fascia di difesa del capitano Javier Zanetti. Nel Chelsea Ancelotti non rischia Belletti,terzino destro parecchio ai box negli ultimi tempi,sulla fascia sinistra,zona del campo affidata a Malouda in una squadra comunque spinta con il baricentro in avanti per la contemporanea presenza di Ballack,Lampard,Kalou,Anelka oltre alla stella più attesa,quella di Didier Drogba.Pronti-via, e l’Inter,a nome di tutte le italiane nei confronti contro le inglesi si toglie subito un peso,quello del gol che era invece mancato sia con il Liverpool nel 2008 che contro il Manchester United di Sir Alex Ferguson nel 2009:al 3’ una combinazione stretta e veloce Eto’o-Sneijder-Milito vede l’argentino impossessarsi della sfera far fuori nell’uno contro uno in dribbling John Terry (uno dei tanti osservati speciali nella tribuna di San Siro da parte del C.T. Inglese Fabio Capello) e conclude in maniera vincente sul palo che,in teoria,doveva essere coperto da Cech:esplode San Siro per l’ 1 a 0 del Principe del Bernal. Paraddosalmente il gol anziché elettrizzare i Mourinho Boys gli vede involuti e raggomitolati verso la propria area di rigore ed il primo campanello non tarda a suonare:al 15’ una terrificante punizione di Drogba termina sulla traversa con uno Julio Cesar dal volto tumefatto (postumi dell’incidente in auto di tre giorni fa) apparso in ritardo:il legno salva l’Inter dalla capitolazione. Il Chelsea ci prova spesso da fuori area.Monumentale,già dalla prima frazione si rivela Lucio,che vince tutti i duelli personali ed è anche il primo ad andare incontro al compagno in difficoltà negli ultimi 20 metri. Le difficoltà son per lo più creata da un Drogba che non è sempre perfettamente marcato e che talvolta è a sua volta abile a farsi trovare libero e smarcato (come quando prova un insidiosa semigirata che termina sul fondo). L’Inter ha anche la palla del 2-0 ma Eto’o sbaglia uno dei tiri più facili che possono capitare in queste circostanze. All’intervallo dopo un solo minuto di recupero la situazione vede comunque i nerazzurri in vantaggio per 1 a 0 con un episodio che proprio nel minuto di recupero rischia di cambiare la partita ovvero sia un contatto in area nerazzurra Samuel-Kalou parso da rigore (e da conseguente espulsione per il muro argentino). Nella ripresa l’Inter rimane negli spogliatoi (da cui esce sempre in ritardo tradizione del campionato portata avanti anche in Europa) ed il Chelsea,in gol in 39 partite su 40 gare ufficiali in questa stagione non si smentisce neanche nella scala del calcio andando in gol al 51′ non con l’ivoriano più atteso (Drogba) ma con Kalou che,sfrutta una delle ficcanti discese del pur poco continuo Ivanovic trovando un tiro in diagonale dal limite che si insacca all’angolino favorito anche da un errata valutazione di Julio Cesar che va troppo molle sulla sfera. Sembra l’inizio di un film già visto e tristemente noto ai tifosi nerazzurri che comunque vedono scacciato il solito copione dopo 240 secondi da Esteban Cambiasso che in seguito ad una fuga di Sneijder sulla fascia sinistra dapprima conclude da fuori vedendo la propria conclusione infrangersi su Ivanovic, e successivamente ci riprova di sinistro dal limite dell’area, di sinistro, superando un immobile Cech, che sarà poi costretto ad uscire per infortunio,pare piuttosto serio. L’Inter ancora una volta dimostra di poter dare il meglio di sé quando sposta il proprio baricentro in avanti perché in tal modo dà meno respiro agli avversari ed allo stesso mantiene in maniera più lucida le posizioni nel terreno di gioco:una conferma di tutto ciò si ha con l’inserimento di Balotelli per l’ammonito Thiago Motta che denota come Sneijder più le tre punte complichino i piani di un Chelsea che fino ad allora non aveva affatto demeritato e che comunque costruisce una grossissima occasione con Lampard e nell’occasione Julio Cesar toglie le castagne dal fuoco andando a riscattarsi alla grande dall’errore sul gol. Nel versante d’attacco Balotelli supera ripetutamente Malouda,che usa,impunito,le maniere forti e si permette il lusso di un tunnel a Lampard (che assieme ad Anelka è stato piuttosto in ombra).Il Chelsea non incanta, ma resta a galla contro un Inter che invece non sembra accusare la fatica di sabato scorso e di una gara giocata per un ora con due uomini in meno. Inoltre a favore della compagine di Mourinho c’è l’aspetto positivo del notare come giocatori che in Italia incantano per rendimento (Maicon,Cambiasso) per una volta forniscono una prestazione come si deve anche nel massimo palcoscenico europeo. Dopo tre minuti di recupero finisce la contesa,che ora si sposta a Londra al 16 marzo dove il Chelsea parte da favorito (basterà l’1 a 0 infatti);l’Inter dovrà andare convinta dei suoi mezzi e ripartire proprio da questo atteggiamento.
INTER: Julio Cesar; Maicon, Samuel, Lucio, Zanetti; Stankovic (84’ Muntari), Cambiasso, Thiago Motta (58′Balotelli); Sneijder; Milito, Eto’o (66′ Pandev). (Toldo, Cordoba, Mariga, Quaresma). All. Mourinho.
CHELSEA: Cech (60′Hilario); Ivanovic, Carvalho, Terry, Malouda; Ballack, Mikel, Lampard; Anelka, Drogba, Kalou (67′Sturridge). (Alex, Belletti, Cole, Bruma, Borini). All. Ancelotti.
ARBITRO: Mejuto Gonzalez (Spa).
MARCATORI: 3′Milito 51′Kalou (C) 55′ Cambiasso.
NOTE: spettatori 80mila circa (tutto esaurito), incasso di 3.750.000 euro. Ammoniti Motta, Kalou per gioco scorretto, Milito per simulazione. Angoli: 0-3.
RECUPERO: 1’ p.t.; 3’ s.t..
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