Inter: Chi dopo Gasperini ?

Adesso che GianPiero non è più l’allenatore dell’Inter si  iniziano  a fare i nomi  del possibile successore. Candidato numero è Claudio Ranieri, ex-tecnico di grandi squadre come ,, Chelsea, Roma e .

 

Claudio Ranieri é nato a Roma il 20 ottobre 1951, oggi allenatore é stato anche calciatore con le le maglie di Roma, Catanzaro, Catania e Palermo.
Come allenatore comincia nell’interregionale con la Vigor Lamezia nel 1986 per puoi proseguire alla Puteolana. Nel 1988 passa al dove inizia ad ottenere ottimi risultati, conquistando due promozioni consecutive e portando i sardi dalla serie C alla serie A. Vince anche una coppa Italia di serie C.
I buoni risultati lo portano al Napoli dove resta due stagioni. Nella prima ottiene un quarto posto e la qualificazione alle coppe europee ma l’anno dopo viene a sorpresa esonerato.
Ranieri quindi riparte dalla serie B, precisamente alla Fiorentina, dove stravince anche grazie a Batistuta, la serie cadetta e per quattro anni guida i viola. I migliori risultati con i gigliati sono un quarto posto, una coppa Italia ed una supercoppa italiana. Nel 1997 lascia Firenze dopo un modesto quarto posto e decide di accettare la proposta del Valencia in Spagna.
Due anni ed una Coppa del Re prima di trasferirsi all’Atletico Madrid da dove si dimetterá l’anno dopo per i grossi problemi societari.
Nel 2000 inizia la sua avventura al Chelsea dove otterrá una semifinale di League nel 2004, un secondo posto ed il titolo di cavaliere della Repubblica italiana dal’ambasciatore a Londra. A tutt’oggi, Ranieri é l’allenatore italiano con piú stagioni attive all’estero.
L’avvento di Abramovich porta all’esonero di Ranieri e l’arrivo di Mourinho sulla panchina dei Blues.
Ranieri torna per una breve parentesi al Valencia dove riuscirá a conquistare una Supercoppa Europea.
Quindi resterá fermo per due anni sino a quando accetta la proposta del Parma nel febbraio 2007, contratto sino al termine della stagione. La squadra emiliana é con un piede in B ma con l’avvento di Ranieri riescono incredibilmente a salvarsi.
Quindi arriva la Juventus dove riesce a qualificare i bianconeri in Champions dopo due anni d’assenza, per la squadra appena promossa dalla serie B. Nella stagione successiva quando la Juve si trova “solo” al terzo posto e manca la finale di coppa Italia, obiettivo della societá, viene esonerato ed al suo posto subentra Ferrara.
Dal  1 settembre 2009, Claudio Ranieri é l’allenatore della “sua” Roma, squadra di cui é tifoso da sempre. Viene esonerato due anni dopo nel marzo del 2011. E’ il candidato numero alla panchina dell’Inter.

Un’altro possibile candidato alla panchina interista è Delio .

 

Sono minuti palpitanti quelli che ruotano intorno al mondo Inter. Delio Rossi, si è rifugiato dietro il più classico dei ‘no comment’. L’ex allenatore di Palermo e Lazio, spera in una chiamata nerazzurra: “Non voglio parlarne”, le sue prima parole. Il tecnico si è lasciato andare sottolineando “a chi non farebbe piacere” allenare l’Inter. Delio Rossi ci spera e con un filo di tensione ci invita a “capire il momento”. Sarà lui il nuovo allenatore dell’Inter?

 
 

Il centro scommesse Unibet mette Delio Rossi in pole per la sua successione a 3,25. Secondo Agipronews, alle spalle dell’ex tecnico del Palermo, c’è Claudio Ranieri a 5,25, mentre le ipotesi dei due ex nerazzurri Figo e , vengono bancate più alte, rispettivamente a 10,00 e 15,00. Più difficili le opzioni Capello e Ancelotti, alla pari a quota 20,00.

 
Un’altra ipotesi affascinante è quella realtiva a Walter Zenga.
Walter Zenga nasce a Milano il 28 aprile 1960 sotto il segno del Toro da papà Alfonso e mamma Marina. La carriera calcistica come portiere inizia presto. All’età di dieci anni una società di lega giovanile, la Macallese, accortasi delle grandi doti di “paratutto”, acquista il cartellino del piccolo Walter, tesserandolo con un anno in meno in modo da farlo giocare prima del compimento del 10° anno.Nel giro di un anno Italo Galbiati, allenatore del settore giovanile dell’Inter, lo chiama a far parte dei suoi “pulcini”; per il piccolo Zenga è senza dubbio un sogno, in quanto da sempre aveva sostenuto la squadra nerazzurra. Alla domenica il suo entusiasmo e la sua dedizione gli permettevano di accontentarsi del ruolo di raccattapalle della prima squadra, pretendendo però di stare dietro la porta del suo idolo, Ivano Bordon. Coltivando il suo talento non dimenticava la sua umiltà e razionalità, trovando lavoro come segretario di una sede nerazzurra. Presto Zenga si farà le ossa nelle serie minori, in prestito alla Salernitana, al Savona e alla Sambenedettese, cui contribuirà alla promozione in B.Rientrato all’Inter nella stagione 1982-1983, il suo grande momento stava arrivando: grazie al coraggio del dirigente Sandro Mazzola e dell’allenatore Fraizzoli, Zenga esordisce come primo portiere il giorno 11 settembre 1983 allo stadio Meazza contro la Sampdoria, squadra in cui era giunto un certo Bordon. La chiamata in Nazionale giunge tre anni dopo, sotto la guida di Azeglio Vicini, che gli permetterà di disputare 58 partite con la maglia azzurra e con non poche soddisfazioni.Con l’Inter vince lo scudetto dei record (58 punti) nella stagione 1988-1989, la Supercoppa e le coppe UEFA del 1990 (contro la Roma) e 1994 (contro il Salisburgo). Al termine di quest’ultimo anno andrà alla Sampdoria, lasciando il posto a Gianluca Pagliuca. Anche i riconoscimenti e i premi fanno parte della sua storia e fra questi ne riportiamo due: il titolo di miglior portiere al mondo assegnatogli per 3 volte consecutive dall’IFFHS, l’organo internazionale di storia e statistica calcistica e il prestigioso pallone di gemme-gioiello del valore di 160 milioni di lire, per essere stato il miglior portiere ai Mondiali di Italia ’90. Degno di onore il suo gesto di mettere all’asta il prezioso pallone e devolvere il ricavato in beneficenza a Telefono Azzurro.

Nel 1997 Walter difende poi la porta del New England Revolution e allena la stessa squadra l’anno seguente.

Nel 2001 esce la biografia “Uno di Voi” scritta insieme a David De Filippi.

Nel 2002-2003 allena la FC National Bucaresti e successivamente, nella stagione 2004-2005, diventa allenatore della FC Steaua Bucarest per poi passare nell’estate successiva alla Stella Rossa di Belgrado. In Serbia, Walter vince il Campionato senza perdere neanche una partita in casa e a fine stagione si aggiudica anche la Coppa Nazionale. Dal 13 giugno 2006 è l’allenatore della squadra turca Gaziantepspor. Dal 2000 fa parte anche della Nazionale Calcio TV.

Torna sui campi italiani il 1 aprile 2008 subentrando a Silvio Baldini sulla panchina del Catania, con l’obiettivo di riportare la squadra fuori dalla zona retrocessione. All’ultima giornata centra l’obiettivo salvezza per la squadra siciliana. Dopo un’altra stagione passata con il Catania, Zenga cambia squadra rimanendo però ancora in Sicilia: sarà il nuovo allenatore del Palermo per la stagione 2oo9-10.

 
Ipotesi Carlo Ancelotti, bella e accattivante ma sostanzialemente quasi improponibile dato che il tecnico ex-Chelsea difficilmente prende squadre già in corsa.
Anche se nel calcio tutto è possibile
 
Alessandro Lugli            

 

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