Juve, anche Giaccherini. E non è finita

Emanuele è della . Tra bianconeri torinesi e quelli romagnoli la trattativa per il trasferimento del cesenate è ormai conclusa. L’esterno ventiseienne, reduce da una stagione brillante, al momento è un buon nome per la panchina, ma se Krasic continuerà a deludere, è probabile che i due presto si scambieranno i ruoli. La Juve si cautela così da altre possibili sorprese negative: non intende lasciare nessun punto interrogativo nel suo organico. Per questo dà la caccia a un altro esterno: in pole position c’é sempre l’olandese dell’Amburgo, Elia, mentre si allontanano Perotti e Vargas. Sull’argentino del Siviglia, Marotta ha capito che il suo costo (20 milioni) lo rende improponibile e sul peruviano la trattativa si è arenata perché – come ha spiegato il dg viola Corvino – la contropartita offerta (cioé Amauri) non era ritenuta interessante. L’italo-brasiliano, autentica spina nel fianco per il mercato juventino, è pronto a rispondere alle proposte del Wolfsburg, che gli offrirebbe un contratto triennale.

E’ spuntata anche la voce di Malouda, che vorrebbe lasciare il Chelsea, perché non è in buoni rapporti con il nuovo tecnico Villas Boas, ma la trattativa è difficile, perché costa 10 milioni e ha 31 anni. Aveva fatto pensare anche a lui, oltre ad Alex, il sondaggio del club inglese per Storari, dopo l’infortunio del titolare Cech. Probabilmente la Juventus si concentrerà sulla cessione-scambio Storari-Alex, visto che per il centrale brasiliano i blues chiedono 8 milioni e non vogliono darlo in prestito. Però si parla anche di un altro centrale difensivo, il portoghese Bruno Alves, che ai torinesi interessa almeno quanto Alex: lo Zenit sarebbe disposto a lasciarlo partire, a patto di arrivare a Bonucci, valutato però 8 mln, troppo poco secondo i bianconeri. Se da questa doppia pista non dovesse uscire il nome del nuovo difensore juventino, rispunterebbe all’ultimo minuto quello dell’uruguagio Lugano, che potrebbe arrivare a soli 3,5 mln, oppure addirittura a costo zero, se si svincolasse per colpa del suo club, il Fenerbahce, coinvolto in un caso di calcio scommesse. Se partirà Bonucci, Sorensen non sarà ceduto in prestito, perché sarebbe lui il quarto centrale del reparto arretrato. Brivido per Conte, oggi, quando Vucinic, il gioiello dell’attacco estivo, non si è presentato all’allenamento, accusando qualche linea di febbre. Lo staff medico bianconero però tranquillizza tutti: il montenegrino dovrebbe riprendere domani e quindi a Udine la sua presenza è più che mai possibile, in coppia con Del Piero, perché Matri è out per un problema alla caviglia. Intanto c’é sempre più aria di sciopero e il tecnico bianconero farebbe un salto di gioia per avere due settimane in più per amalgamare la squadra con gli ultimi, attesi, arrivi.

Alessandro Lugli

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