Juve, Marotta: “Faremo due o tre acquisti”

Bella a tratti, ma incompleta. Dopo il Trofeo , il checkup sulla non lascia dubbi: mancano più che mai un esterno e soprattutto un difensore centrale, come d’altronde si sapeva ed è solo stato confermato. Beppe Marotta rassicura tutti: “Sappiamo di dover migliorare e cercheremo di accontentare l’allenatore. Ci saranno due-tre acquisti”. Ma bisogna vedere di quale livello. Per il difensore centrale non può bastare una mezza figura, perché Bonucci ha confermato le amnesie che lo hanno contraddistinto per tutta la stagione scorsa. Non può bastare un 17enne come Prince Gouano, che l’Equipe assicura sia stato preso dai bianconeri per 1,5 mln dal Le Havre. Si complica l’affare Alex, perché il Chelsea lo cede solo se arriva Rolando dal Porto, e la non può aspettare. Si complica anche per Lugano, perché il Fenerbahce ha evitato la retrocessione e quindi non può svincolarsi: costa 3,5 mln e ha quasi 32 anni, come il laziale Dias. Capitolo esterni: Elia e Perotti piacciono molto, ma il primo sarà ceduto solo se arriva un attaccante, però difficilmente l’Amburgo si accontenterà di Amauri, così come il dg del Parma, Leonardi, ha definitivamente chiuso le porta al brasiliano dall’ingaggio esorbitante e dal rendimento deludente; l’argentino del Siviglia costa troppo, cioé 15 mln. Si riapre l’ipotesi Ramirez: l’uruguaiano del Bologna era praticamente già accasato a Firenze, ma il viola ha rifiutato i rossoblù. Giaccherini interessa e l’accordo con il Cesena è già pronto (i romagnoli si prenderebbero Martinez), ma Conte vorrebbe qualcosa in più sul piano della qualità e il cesenate potrebbe arrivare quasi a costo zero come esterno di rincalzo. Di quanto conti la qualità, si è avuta la controprova a Bari: Vucinic, Vidal e hanno lasciato il segno, nonostante i primi due siano aggregati alla squadra da pochi giorni. Acquisti di qualità dovevano essere Bonucci e Krasic, i fiori all’occhiello della scorsa campagna estiva, ma si stanno rivelando i più deludenti. Conte spera ancora nella crescita almeno del serbo, ma la preoccupazione rimane, perché sembra refrattario a schemi e movimenti disegnati dal nuovo allenatore. Nessun dubbio invece sullo spirito con cui è iniziata la presente stagione: tutti i nuovi si sono inseriti con grande determinazione. Niente di nuovo sotto il sole per gli habitué dell’infortunio: il ‘problemino’ muscolare di Iaquinta si è rivelato in realtà l’ennesima tegola, 40 giorni di stop, che toglieranno automaticamente lo sfortunato centravanti dal mercato, con buona pace del monte ingaggi e del tesoretto delle cessioni da reinvestire.

Alessandro Lugli

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