Lavezzi, l’eroe dei due mondi: “Segno poco, devo migliorare. Sarò decisivio”

UN IDOLO a , un mezzo sconosciuto in Argentina. È questo lo strano caso di Ezequiel Lavezzi, apprezzato di più in maglia azzurra che con la Seleccion. Ma da venerdì sera la storia può cambiare. Il Monumental di Buenos Aires si è finalmente accorto del Pocho. Ha salvato la Seleccion da una figuraccia contro la Bolivia. Entra e fulmina il portiere Arias con una prodezza da attaccante vero: un tocco per smarcarsi, l’altro – di sinistro – per firmare l’1-1. Protagonista assoluto ma i media s’occupano soltanto dell’ennesima prova deludente di Leo Messi. Lavezzi non fa una piega: ha ricevuto le telefonate dei compagni di squadra e del procuratore, Mazzoni, che lo ha raggiunto ieri a Buenos Aires. Il Pocho ringrazia (su Twitter) ma pensa già alla sfida con la Colombia del suo amico Zuniga. Ha scalato le gerarchie e spera di lasciare ancora una volta il segno. e Argentina di pari passo, dunque. L’obiettivo è questo. La continuità di rendimento è lo step necessario per il salto di qualità definitivo. Con Mazzarri è stato spesso decisivo, ma adesso deve “sdoppiarsi” e aiutare l’Argentina nelle qualificazioni mondiali. Tra l’altro, la nazionale è sempre stata il suo cruccio e questa prodezza – la seconda dopo quella in amichevole all’Albania – lo aiuta a superare quel blocco psicologico che ha condizionato negativamente il suo rendimento. In Coppa America ha deluso e solo il San Paolo gli ha restituito il calore della gente, balsamo necessario per innescare il suo talento. La miscela è quasi completa: accelerazioni, dribbling e assist. Mancano soltanto i gol. Troppo pochi, un limite che sa bene di dover colmare per diventare un attaccante di caratura internazionale. «È un mio difetto. Devo migliorare». Venerdì ci è riuscito. Ha mostrato freddezza e precisione, le doti che spesso gli mancano, regalando una gioia ai 40 ragazzini dell’Associazione Ansur, che hanno visto la partita in tv (tra poco sarà possibile aiutarli anche a , sarà aperto un conto corrente per le sottoscrizioni). Presto potranno applaudire pure Campagnaro: il giocatore – seguito anche da Prandelli – è nel mirino del ct Sabella e raggiungerà il Pocho nell’Argentina. Mazzarri nel frattempo si gode i progressi di Pandev a Castel Volturno. Doppietta del macedone nell’amichevole in famiglia (terminata 4-0, nel tabellino anche Mascara e Dossena). Marco Donadel, invece, dovrà aspettare ancora un mese. Il centrocampista fa il punto della situazione sul sito ufficiale del : «Ho sentito e letto tante cose strane», dice in riferimento alle voci sulla rescissione del contratto per l’infortunio che l’ha colpito alla vigilia del campionato: «Sto lavorando all’Isokinetic di Bologna, tornerò al più presto per offrire il mio contributo». Roberto , intanto, rischia di perdere Aguero per la sfida di con il Napoli di martedì 22: il Kun ha un’infiammazione all’inguine. © RIP

alessandro lugli

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