Ma che Krasic!!! Juventus – Cagliari 4-2

Il record del , unica squadra ancora imbattuta in , dura lo spazio di 24 ore. Esattamente un giorno esatto dopo la sconfitta dell’Inter per mano della Roma, tocca alla squadra rossoblu capitolare, sotto i colpi di una bramosa di riscatto. Prima sconfitta, prima sonora raffica di gol (quattro) incassati da una difesa che nei precedenti 360 minuti giocati, era riuscita ad incassare un solo gol, mostrando una difesa arcigna e sicura. Grandissima gara di Krasic, autore di 3 delle 4 reti infilate dai bianconeri di Del Neri nella porta di Agazzi. Il risultato finale è un 4-2 pesante, forse esagerato per quanto comunque visto in . La parte bene, il resiste agli attacchi, ma al 12°, dopo una punizione respinta fuori area dalla difesa rossoblù, Krasic si coordina e spara, al volo, un bolide chirurgico, a mezza altezza che si infila nell’angolino basso alla destra del portiere cagliaritano. Il , però non si scompone affatto, e trainato dalle urla di Bisoli che incitava i suoi giocatori alla calma, al 20° coglie il pareggio con il solito Matri che, sotto porta,  infila il pallone, quasi in spaccata volante, su cross velenoso di Lazzari (in campo dal primo minuto). La Juventus, forse impaurita dai soliti fantasmi del passato, fatica a riprendere il pallino del gioco accusando il colpo. Per un buon quarto d’ora, sono i sardi a fare gioco. Ma nel momento migliore del , il solito Krasic ristabilisce le distanze; su cross dalla sinistra, dopo una palla persa ai limiti dell’area da Perico, che anzichè allontanare il pallone, cincischia e permette ad Amauri di recuperare un pallone e di gettarlo in area, per il guizzo del serbo che alle spalle di un Agostini immobile, che forse attendeva l’uscita di Agazzi, infila in rete per il secondo gol. Questa volta, però, il accusava la botta, e faticava non poco a ritrovare il pallino del gioco. Con Cossu non in palla, Acquafresca impalpabile, un centrocampo che non filtra a dovere ed una difesa che fatica non poco ad arginare le manovre bianconere, il , rischia più di una volta di prendere la terza rete. Una Juventus fisica, che sovrasta in quasi tutte le parti del campo un parso fin troppo fragile, quasi irriconoscibile. Verso la fine del primo tempo, Matri da destra, sulla linea di fondo sguscia via a due difensori bianconeri e a due passi da Storari, ma rimette in mezzo con troppa potenza, con la palla che si perde addirittura dalla parte laterale opposta del campo. Il primo tempo si conclude con la Juventus in vantaggio col minimo scarto. La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione, con una Juventus che spinge, prova ad affondare i colpi, senza però far troppo male al , che infatti non pare soffrire troppo. Al 10′ della ripresa, però, su azione di d’angolo, in una mischia incredibile, dopo alcuni rimpalli, la palla finisce in rete, con Iaquinta che esulta, ma non è lui l’autore della rete, bensì Nainggolan che spinge in porta la palla dopo un tocco di Bonucci. Juve 3 1, ed un risultato troppo penalizzante per la squadra di Bisoli. Qualche minuto dopo, su invito di Nenè subentrato ad uno spento Cossu, Matri aveva la palla buona per riaprire l’incontro, ma la sua conclusione, a tu per tu con Storari, finiva a lato sul palo opposto. E come spesso capita nel gioco del calcio, gol sbagliato, gol subìto; su azione di calcio d’angolo, come nella prima rete, Krasic, ancora lui, riprendeva una palla vagante, indirizzandola verso la porta del , Agazzi sembra sul pallone, ma una deviazione di , rendeva vano il suo intervento. Juve fortunata, 3 gol su 4, nati su altrettanti calci da fermo. Nel finale della gara, ghiotta occasione anche per Nenè che spediva in cielo a due passi da Storari, evidenziando le amnesie pericolose della difesa Juventina. Poco prima del recupero, su invenzione splendida di Lazzari che di esterno sinistro liberava Matri che anticipava un Legrottaglie addormentato, infilando Storari per la seconda volta, rendendo meno amara la trasferta torinese. Risultato finale: Juventu batte 4-2. Partita strana, a tratti divertente, ma non troppo, a tratti noiosa e fin troppo frammentata. Poco gioco, da entrambe le squadre, poche azioni degne di nota. Un timoroso, poco incisivo, poco fisico, che ha perso la partita sulle azioni da fermo; per contro, due belle azione, due gol molto belli. Altre due reti sbagliate sotto porta. In attacco un ottimo Matri (ma non può fare tutto lui…), uno spento Acquafresca, un buon Lazzari, specialmente dopo l’uscita di Cossu. A centrocampo un Biondini sfocato; un Cossu senza fantasia, fermato spesso con le cattive maniere (molto meglio Nenè che in pochi minuti a fatto più del sardo in 70); in difesa male Agostini che ha visto i sorci verdi contro un Krasic indemoniato, sfortunati Astori e Canini, che comunque, hanno tenuto bene Iaquinta (l’unica azione degna di nota, viziata da un fallo colossale…) e Amauri; meglio Pisano che Perico. . Juventus sorniona, che dimostra ancora di essere in rodaggio. Molta fortuna, poco gioco e, nonostante il risultato, con pochi giocatori al di sopra della sufficienza. Grande Krasic, che ha vinto la gara da solo. Difesa da rivedere, a tratti inguardabile. Chiellini capitano, si fa infilare da Matri come un principiante; e invece di essere lui, il valore aggiunto, finisce a zoppicare come tutti gli altri. Aquilani deve prendere fiducia, e non giocando in EuroLeague, l’unico modo per riprendersi la Nazionale, è quello di sfruttare al massimo queste occasioni. Il resto, però, è ancora tanta nebbia per la squadra bianconera.

One Response to "Ma che Krasic!!! Juventus – Cagliari 4-2"

  1. mario  27 settembre 2010 at 11:30

    bell’articolo …complimenti

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