Profondo (Giallo)Rosso; Cagliari – Roma 5-1

Un gol ogni 6 punti, quelli che Daniele , si è “guadagnato” sul ginocchio, dopo un’entrata scriteriata da parte di Burdisso, al 23° del primo tempo. Rigore, conseguente espulsione dell’argentino. Gol di Matri dal dischetto che spiazza Julio Sergio. E comincia un’altra partita. Flashback. La serata stupenda del , al Sant’Elia, era cominciata con il gol bellissimo di Daniele , predestinato al gol contro la “sua” Roma (e sono 4),  e contro suo padre, il grande . La partita era cominciata così, con un Cagliari pimpante, brioso, senza remore e senza timori riverenziali. Anche se la Roma non stava a guardare, perchè appena dieci minuti dopo, su punizione dalla sinistra, centrava il pareggio con un colpo di testa di De che ad un passo dalla porta, coi rossoblu a farfalle buttava la palla in rete. Ma il Cagliari, invece di arretrare, ricominciava a macinare gioco, e attorno al 20°, dopo una stupenda azione, , solo in area, si faceva però ribattere dal portiere , che con un guizzo miracoloso, ributtava la palla in area. E qui il fattaccio. Conti asfaltato da Burdisso, che con la gamba a martello, tesa come una corda di violino, squarciava il ginocchio del centrocampista cagliaritano. Paura nei volti dei giocatori, paura per la carriera di Daniele Conti. Fuori in barella, con il ginocchio gonfio e tumefatto, con papà che rincorre la lettiga fin dentro gli spogliatoi per sincerarsi delle condizioni del suo ragazzo. Dentro e voglia di vendetta; ma sul . Ranieri toglie e mette dentro l’altro Burdisso, Guglielmo, fratello del più noto (quello espulso…). Roma in 10, Cagliari all’arrembaggio, consapevole che un’occasione del genere non può essere buttata al vento. Al 38°, dopo una magistrale azione, cross di Biondini, dopo una bella veronica in area , sulla testa di Robert “Bobo” , che sovrasta Burdisso Junior e mette alle spalle di Julio Sergio. I tifosi gli avevano chiesto un gol, per festeggiare i suoi 23 anni. Lui non li ha delusi e dopo un anno e mezzo, il “gemello”di Matri, ritorna a far sognare il popolo rossoblù. Ha fortemente voluto Cagliari, Robert; società, tifosi e giocatori lo hanno ri-accolto a braccia aperte. La Roma si è vista poco, e solo nei momenti in cui il Cagliari (nonostante gli urlacci di un Bisoli perennemente in piedi) prendeva fiato. E quando non riusciva la squadra a fermare e compagni, ci pensava Agazzi. Il primo tempo finiva così. Cagliari-Roma 3-1, coi giocatori rossoblù, in ansia per le condizioni di Daniele Conti. Al ritorno in campo, rincuorati dalle notizie quasi positive su Conti, (trenta punti di sutura e, pare, nulla di grave…) il Cagliari in campo, non mollava le redini del gioco, anzi, macinava pregevoli giocate, ottime ripartenze; al 47° su cross tagliato di , Matri, di testa, ribadiva in rete per il quarto gol. Un apoteosi sugli spalti, coi tifosi quasi increduli per l’ingente malloppo di reti; ma ancora non era finita. Al 88°, un micidiale contropiede, impostato da Lazzari, con l’aiuto di Biondini che palla al piede, percorreva quasi tutto il campo per lanciare che a due passi dalla porta appoggiava per il tap-in facile facile dello stesso Lazzari che rifiniva in porta da mezzo metro. Fischio finale, baci e abbracci per tutti i rossoblù. Epilogo; il rientro di Agostini, ha messo ordine sulla fascia, ottime le prestazioni (come al solito) di che ha fermato Borriello, di Biondini, di Nainggolan (che pare un altro giocatore rispetto all’oggetto misterioso dell’anno scorso) di Lazzari, di Pisano, dei soliti Matri (c’era sugli spalti e speriamo che ne parli bene a Prandelli…) Canini e Cossu. Insomma, certamente l’espulsione di Burdisso, ha favorito il gioco dei sardi, ma le cose viste in campo fino al momento del fattaccio, insieme alla bella prestazione nell’esordio, due settimane fa a Palermo, fanno ben sperare per il proseguo del campionato. Bisoli non ha stravolto il lavoro di , modellando, senza snaturarla, ma smussandone solo gli spigoli, un gruppo già affiatato di suo, riequilibrando meriti e demeriti di una squadra che nel girone di ritorno dello scorso anno, per cause mai capite, era caduta in un baratro profondo, e che solo grazie al bottino messo da parte all’andata, era riuscita ad evitare la caduta in serie “B”. Bisoli è uomo arcigno, e di questo hanno bisogno, questo Cagliari e i suoi tifosi. E si può provare a sognare, senza azzardi e senza spavalderia, ma sopratutto senza per questo sentirsi arroganti. Sognare e basta. Tanto, non costa nulla.

P.s.
Burdisso, davanti alle telecamere, chiede scusa, augurandosi che torni in campo prima Conti di lui. Il voto dell’argentino sale; quantomeno dal lato umano. Bravo Nicolas.

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One Response to "Profondo (Giallo)Rosso; Cagliari – Roma 5-1"

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