Riepilogo della giornata di serie A
Giornata ricca di emozioni e sorprese in questa giornata di serie A dove il Bologna espugna lo stadio “Ferraris” e batte il Genoa 4-3 dopo una partita intensa e spettacolare. Sotto una fastidiosa pioggia che ha reso il campo pesante, il protagonista assoluto è del vecchio Adailton, autore di una tripletta e 1 marcatura di Buscè per i felsinei, mentre di Sculli e di un ritrovato Suazo (2) i gol che avevano illuso il Genoa, per tre volte in vantaggio e per tre volte raggiunto fino al definitivo 4 a 3.
Sette gol, 3traverse, un palo, un rigore per chi ha visto Genoa-Bologna penso che non si siano visti sbadigli.
La sconfitta forse punisce i liguri in maniera eccessiva lasciandoli, in classifica, con l’Europa ancora a portata di mano. Per quanto riguarda il Bologna, trascinato da nonno Adailton (tre gol davanti ai suoi ex tifosi), riesce a sollevarsi, momentaneamente, dalle sabbie mobili della zona retrocessione mettendo in cascina 3 punti che pesano.
Altra bella partita è il derby toscano tra Livorno e Siena dove i bianconeri sbancano l’ “Armando Picchi” tornando a tutti gli effetti in corsa per la salvezza. Per gli amaranto, che non hanno mai vinto nel girone di ritorno, è la terza sconfitta consecutiva e conoscendo il vulcanico presidente Spinelli squadra e mister non possono dormire sonni tranquilli. Il Livorno comincia bene e sblocca il risultato gia’ al 10′ su calcio di rigore concesso per un fallo di Cribari su Lucarelli; lo stesso attaccante batte e mette il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Curci.
Il Siena comunque fa la partita e solo un Rubinho in grande spolvero impedisce il pareggio dei bianconeri.
Il gol è nell’aria e così al 34′ s.t. arriva il pareggio grazie a un gran gol di Calaio’, servito da Vergassola; l’attaccante stoppa di petto e di sinistro e infila Rubinho. Sembra finita e invece al 46′ Maccarone fulmina Rubinho con un destro a incrociare dopo una bella azione personale.
Allo stadio Meazza di San Siro (milano), il Milan supera 3-1 l’Atalanta e rimane negli scarichi dell’Inter in attesa di affrontare sabato la Roma in un match decisivo per la corsa scudetto. Non è un Milan brillante, ma che conquista i 3 punti passando in vantaggio alla prima occasione grazie alle invenzioni di un’ottimo Ronaldinho. Non è un caso che il brasiliano avvii entrambe le azioni dei gol di Pato. Sul primo serve di tacco Ambrosini che imbecca con un cross il centravanti brasiliano che al volo non sbaglia. Sul secondo, trovando ancora il suo connazionale al centro area con un tracciante che mette in risalto la difficoltà della difesa bergamasca. Il tutto in un primo tempo in cui l’Atalanta fa una buona partita e si concede un paio di puntate pericolose dalle parti di Abbiati.
Nella ripresa, l’andamento della gara non cambia nemmeno quando il cileno Valdes prova a infila Abbiati con un gran destro a giro per il provvisorio 2-1 (11′ st). Il Milan non si spaventa e ristabilisce le distanze con Borriello, che mette nel sacco ribadendo in gol un rigore dei Dinho respinto da Consigli (17′ st). La sfida di San Siro si chiude praticamente qui, ma da segnalare c’è l’infortunio di Alexandre Pato che si accscia a terra durante un allungo in corsa. La speranza del popolo rossonero è che il brasiliano sia recuperabile per il ritorno di Champions League all’Old Trafford di Manchester.
Quarantacinque minuti senza gol e con poche chances, altri 45 con un bel gioco e con tante emozioni. Napoli-Roma riserva il meglio nel secondo tempo al pubblico assiepato sulle tribune del San Paolo e termina con un 2-2 che sancisce l’ennesima rimonta degli azzurri, sotto per 2-0 al 65′ a causa delle reti di Baptista su rigore e di Vucinic. Ci pensa “El Tanke” Denis, entrato nella ripresa a farsi condottiero del riscatto del Napoli: gol dell’1-2 al 75′ e presente nell’azione che crea il rigore (molto dubbio) del 2-2 realizzato dallo specialista Hamsik a un minuto dalla fine.
Alla Roma, cinica e spietata fino a quel momento, saltano i nervi e il finale si trasforma in un ring con Vucinic ed Aronica protagonisti. Risultato che porta i Giallorossi a 7 punti dall’Inter e che porta un buon punto nella classifica Napoletana che continuano a sognare l’Europa che conta.
Un gol alla Bobo Vieri del terzino Zaccardo regala al Parma una vittoria importante ai fini della classifica permettendo alla squadra di Guidolin di interrompere la serie negativa di due punti nelle ultime nove partite. Dopo un primo tempo di stallo, nella ripresa le due squadre concedono più spazi. Al 54′ Zaccardo sblocca la partita con un gran sinistro a girare che batte Storari. Mirante è decisivo nel congelare il risultato parando un colpo di testa angolato di Lucchini e regalando sicurezza con uscite precise e puntuali nel concitato finale. Da segnalare un’episodio dubbio nell’area di rigore del Parma: l’arbitro Rocchi assegna prima il calcio di rigore per atterramento in area di Mannini, poi ritorna sui suoi passi e ammonisce il giocatore sampdoriano per simulazione scatenando l’ira della squadra ligure.
Dopo tre pari con Parma, Napoli e Samp, un’Inter decimata in difesa e a centrocampo torna da Udine con tre punti: finisce 3-2 per i nerazzurri e il Milan resta a -4. Passano 2′ e Pepe va già in gol. Balotelli riporta la situazione in parità con un bel gol dal limite poi i nerazzurri prendono il largo con Maicon (21′) dopo un’azione da calcio a 5 e Milito (46′pt) con un tocco di rapina in area di rigore. Nella ripresa però l’Udinese prima accorcia con il capocannoniere Di Natale su rigore, poi mette alle strette l’Inter colpendo la traversa nel recupero con lo svizzero Inler. L’Inter dunque trema poi ritrova i tre punti, fondamentali per tenere a distanza il Milan, che resta a -4.
Seconda vittoria consecutiva per il Chievo che dopo la vittoria a Bergamo ha la meglio sul Cagliari aggiungendo alla sua classifica tre punti molto importanti. I gialloblu vanno in vantaggio a metà del primo tempo con il brasiliano De Paula bravo a eludere la statica difesa rossoblù e battere Marchetti in uscita, ma vengono raggiunti all’inizio della ripresa (al 6′) grazie alla rete di Astori sugli sviluppi di una punizione laterale. A dare il gol vittoria è però Granoche che al 33′ s.t. chiude il match ribadendo in rete dopo la respinta del palo. Il Cagliari non riesce a imbastire una reazione degna di nota, e così finisce 2-1 per i padroni di casa: Vittoria meritata per i padroni di casa che con questo risultato salgono a 35 e aggancia la Fiorentina, il Cagliari resta a 38 in piena corsa per l’Europa.
I Rossoblù ridotti all’osso dagli infortuni sono sembrati stanchi, svogliati e senza mordente. Una squadra appagata da una classifica fino ad ora bellissima ed insperata che come lo scorso campionato, raggiunta la salvezza, sembra sciogliersi come neve al sole quando un piazzamento di prestigio si può raggiungere.
Forse la parola Europa fà paura o forse qualcuno ha già la pancia piena, ma sarebbe il caso che il presidente Cellino si facesse sentire per cercare di motivare e rianimare una squadra che nelle ultime due partite è parsa un’altra rispetto a quella spumeggiante e divertente del resto del campionato.
Complimenti infine ai due sardi Andrea Cossu e Salvatore Sirigu che sono stati convocati per l’amichevole di Montecarlo contro i leoni del Camerun dal CT Marcello Lippi.
Michele Zedde

