Rivera: “Se fosse per me abolirei il mercato dei calciatori”

“Se fosse per me abolirei il mercato dei calciatori”. Lo ha riferito Gianni Rivera, presidente del settore giovanile e scolastico della Figc, nonché ‘bandiera’ del .
“A me della campagna trasferimenti non interessa nulla – ha aggiunto Rivera dai microfoni dell’emittente romana Radio Manà Manà Sport -, e se fosse per me abolirei questo mercato delle vacche. Non mi piace che ci siano trattative tra società per il trasferimento di un terzo. Sarebbe opportuno abolire il vincolo, come invoca da anni l’Associazione Italiana Calciatori. Mi rendo conto, però, che rimarrò solo in questa battaglia”.
Prendendo spunto da Barcellona-Milan di stasera Rivera ha riferito che “c’é un indubbio gap da recuperare con il calcio spagnolo e questo dovrebbe aprire gli occhi un po’ a tutti noi, soprattutto alle federazioni. Qui in Italia sono soprattutto le società a dover puntare sui settori giovanili. Se non vengono fatti investimenti per le squadre professionistiche, noi ci possiamo fare poco. Possiamo mandare dei messaggi, questo sì, ma poco altro”.
Qualcosa però, secondo l’ex ‘Golden Boy’, si sta muovendo: “alcune cose sono state fatte, anche grazie alla collaborazione di Baggio e Sacchi – sottolinea Rivera -: abbiamo attuato una riforma nel campionato Allievi, accettata con favore dai club.
Speriamo di continuare su questa strada”.
Conclusione lapidaria sulla legge sugli stadi, che non è stata ancora approvata: “Evidentemente, a qualcuno interessa che non vada in porto”.

Alessandro Lugli

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