Sciopero, si va verso l’intesa

L’accordo fra Lega di serie A e Assocalciatori è potenzialmente vicino. Ora tocca agli avvocati delle due parti trovare la formula giusta per consentire a entrambe di firmare un accordo collettivo valido fino a giugno. La svolta è arrivata dopo la riunione informale dei club, seguita da una cena dei presidenti. I legali si sono già messi al lavoro e tutti sperano che un testo sia pronto per domani, così che l’assemblea della Lega di serie A possa deliberare una soluzione che sia condivisibile anche per l’Aic. Più o meno soddisfatti degli affari, una volta suonato il gong finale del mercato presidenti e dirigenti si sono dati appuntamento alle 19.30 nella sede della Lega. Presenti quasi tutti i dirigenti di spicco, a parte il presidente della Lazio Claudio Lotito (inibito), e tutte le società tranne il , perché il presidente Massimo Cellino è in rotta con Maurizio Beretta, che ha invitato con una lettera esplicita a dimettersi dal vertice della Lega di serie A. Dal canto suo Beretta, che da marzo ricopre l’incarico di responsabile delle relazioni esterne di Unicredit, resta al suo posto, finché l’assemblea non avrà un nome alternativo. Altrimenti è forte il rischio che dalla Figc arrivi il commissariamento della Lega.

“Stiamo lavorando per cercare di risolvere il problema – si é limitato da dire prima della riunione Beretta -. Tommasi si é detto sicuro che la seconda giornata partirà regolarmente? Se dice così la questione è risolta…”. “Bisogna avere pazienza”, spiega Adriano Galliani. Quando due ore più tardi la ‘comitiva’ sposta la discussione a tavola, in un ristorante poco distante, Aurelio De Laurentiis non sprizza gioia, mentre Enrico Preziosi assicura che “non c’é mai stata tanta coesione fra i presidenti: si può essere ottimisti”. Il contributo di solidarietà non è più un problema. L’unico nodo è rappresentato dall’articolo 7, quello che riguarda i fuori rosa e l’organizzazione degli allenamenti.

Secondo quanto si apprende, le parti sono disposte a darsi un mese di tempo per limare il testo della norma e la sua interpretazione. Se non si troverà un accordo, sarà valido il parere fornito dal presidente Giancarlo Abete qualche giorno fa.
Agli avvocati spetta il compito nella notte di trovare la formula giusta. Se riusciranno, il campionato partirà regolarmente alla seconda giornata. E nel frattempo i club contano di avere rassicurazioni e qualcosa di più dall’appuntamento fissato lunedì a Palazzo Chigi, quando i sottosegretari Rocco Crimi e Gianni Letta riceveranno le delegazioni della Lega di serie A, dell’Aic, della Figc e del Coni per una riflessione sulle riforme legislative di cui ha bisogno lo sport più popolare del Paese.

Alessandro Lugli

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