Serie A: Genoa – Juventus 2-2
Bella partita quella del posticipo, tra Genoa e Juventus. Partita veloce, giocata senza freni da entrambe le parti. Juventus sprecona, Genoa che con tre tiri in porta, segna 2 gol.
Un gol regolare annullato a Iaquinta, ed il vecchio adagio del calcio, che ancora una volta si manifesta un tutto il suo splendore: gol sbagliato gol subito.
E così è successo ieri sera. Secondo tempo: Juve e Genoa in perfetta parità, punizione di Grosso con pallone che finisce sula testa di Iaquinta, considerato erroneamente in fuorigioco dal collaboratore dell’arbitro.
Poco dopo, sul rovesciamento di fronte, palla in rete su magnifico colpo di testa del “vecchio” Crespo
che anticipa Legrottaglie e Chiellini e infila nell’angolino in alto alla sinistra di Buffon che non può far nulla…doccia fredda per Ferrara e i suoi, che però non si perdono d’animo e a pochi minuti dalla fine rimettono in parità la partita con un gol (di nuovo su palla ferma) dell’altro “vecchio” Trezeguet entrato in campo al posto di uno “sprecone” Amauri.
Il Genoa ha avuto il merito di non farsi mai mettere alle corde completamente dalla squadra bianconera, riuscendo a contenere le sfuriate degli esterni Grosso e Grygera, e quindi rendendo di fatto inoffensive le punte bianconere senza rifornimenti dalle fasce, e giocando molto più sul ritmo che sulla qualità. La Juve inizia bene, al 6′ è già in vantaggio, con uno splendido gol di Iaquinta (sempre lui…), reso possibile da un gesto altrettanto stupendo di Camoranesi, che fa “velo” e lascia filtrare la palla sui piedi dell’attaccante bianconero che non si fa pregare ed infila Amelia con un preciso rasoterra che s’infila sul palo opposto. Juve con la solita difesa a “4″, con Giovinco fuori, senza trequartista, ma con l’italo argentino Camoranesi ispirato, specialmente nel primo tempo, un discreto Poulsen ed il solito “brasiliano” Melo, che ogni tanto si lascia prendere da slanci funambolici con uscite dall’area palla al piede da cardiopalma per le coronarie di tutti gli juventini, e con un ottimo Marchisio, che partita dopo partita, sta dimostrando di essere davvero un puledro di razza. Il Genoa raddrizza la partita una ventina di minuti dopo, con un gol di testa di Mesto (tra i migliori dei suoi). Altre occasioni per la Juve, sprecate malamente da Amauri, che non segna, ormai, da febbraio. Secondo tempo con Crespo in campo al posto di Floccari, altra grande occasione della Juve sprecata, questa volta da Iaquinta, che davanti ad Amelia non riesce a correggere in rete un bel pallone di Marchisio, con Amauri, solo al centro dell’area. Finisce quindi 2-2, con le polemiche che fioriranno certamente, sul gol annullato a Iaquinta e il gol invece convalidato in netto fuorigioco, di Milito, mercoledì, in Inter-Napoli. Fa parte del gioco. Non fosse così, non si chiamerebbe “calcio”.



Diciamo che il goal annullato a Jaquinta ….rientra in quei casi nel quale il guardalinee può rimanere ingannato dal tipo di azione… quindi credo che possa rientrare nelle normali more del gioco ..chiamato calcio
Collina, però, dice che certi non gol vanno dati. Come quello di Milito. Fin troppo fuori, gioco…