Serie A: Eto’o e Krasic imprendibili, ma reti inviolate per Inter e Juventus.

La sesta giornata di serie A si conclude senza infamia e senza lode. La partitissima di giornata, tra Inter e , finisce a reti inviolate. Nessun lampo, nessuna giocata magica; due squadre che si rispettano, giocano a , combattono, lasciando fuori dal tutte le solite polemiche da bar. Bella partita, ottimo comportamento dei giocatori in , grazie ai quali ha fatto (finalmente) bella figura anche l’omino preposto alla direzione della gara, quest’oggi vestito di giallo elettrico; l’arbitro Banti e i suoi collaboratori che non sbagliano praticamente nulla. Un gol annullato (giustamente) a Iaquinta, un paio di cartellini gialli in par condicio, per una partita sempre tenuta in pugno. La sintesi della gara tutta in un paio di occasioni nitide per parte, un Eto’o imprendibile da una parte, un Krasic sgusciante come un’anguilla dall’altra. Del Neri lascia Amauri in tribuna e Del Piero e Pepe in panchina. In avanti, la coppia Quagliarella-Iaquinta, con Marchisio spostato a sinistra. Nell’Inter, invece, Benitez mette in Coutinho e non Milito ancora non al 100% della forma, con Eto’o al centro dell’attacco, nella posizione che forse ama di più, come contro il Werder Brema, partita vinta dai neroazzurri per 4-0. La partita è bella, decisamente combattuta, ma mai esasperata nei contatti. I problemi più grossi negli spalti; striscioni offensivi contro il presidente bianconero Agnelli, e gran lavoro delle forze dell’ordine per non far venire in contatto le due tifoserie; la tessera del tifoso doveva essere uno strumento dissuasivo contro i soliti facinorosi che usano lo stadio come teatro per fraudolente azioni di teppismo, invece, per ora, obbliga i tifosi antagonisti che vivono nella città della squadra ospitante, e che non hanno la tessera fortemente voluta dal Ministro Maroni, ad acquistare i tagliandi dei settori dello stadio diversi dalle quelli riservati ai sostenitori avversari, con il rischio di mescolarsi pericolosamente coi tifosi della compagine di casa. Ma torniamo alla partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, senza particolari emozioni, ma con la sensazione sempre viva di una partita che da un momento all’altro potesse sbloccarsi. Nel primo tempo, un po’ più Juve dell’Inter. Il solito Krasic, lascia sul posto Chivu, e mette Iaquinta davanti a Julio Cesar, ma il portiere, tocca prima il pallone, quel poco che basta per mettere fuori causa l’attaccante bianconero. Dall’altra parte Eto’o spesso e volentieri fa tremare le gambe alla retroguardia juventina; in un’occasione, grande azione nella quale si libera di due difensori e costringe Bonucci a ribattere in corner. Nel secondo tempo, meglio l’Inter, la Juve è spesso in affanno, senza comunque soffrire eccessivamente. Altre occasioni, un paio per parte. Parate di Storari su Maicon e di Julio Cesar su Quagliarella imbeccato da Marchisio. Verso la fine del tempo, incursione di Krasic che impegna Julio Cesar, e occasionissima di Milito, davanti a Storari, che butta fuori un pallone semplicemente da appoggiare verso la porta. Un punto per uno, che probabilmente fa sorridere più i bianconeri che i neroazzurri. Ma per quel che s’è visto in , il risultato è giusto anche ai punti. E’ un Inter “terrestre”, alla portata di questa Juve che finalmente ha mostrato una difesa senza sbavature, un ottimo centrocampo ed un Melo in gran spolvero e che termina una settimana di fuoco senza danni. Dal 4-2 sul , passando per l’1-1 in EuroLeague contro la squadra di . Da parte Interista, ottima prova di Couthino e dei soliti Stankovic e Sneijder.

Francesco Delrio

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