Svincolati d’Europa: Ecco la lista completa dei parametri zero

Aspettano un contratto, un interessamento, un’occasione. Sono gli svincolati, della nostra ma anche dai maggiori campionati europei. Fra loro c’è chi ha giocato in nazionale – anche quella italiana – oppure è stato inserito nella lista dei 125 migliori giocatori stilata da Pelé. C’è chi, qualche anno fa, firmava per il Real Madrid a fronte di un corrispettivo di 26 milioni di euro e chi ha giocato da spalla di Giuseppe , siglando anche 18 gol nella Liga. Chi è stato campione del mondo e chi, con la coda di cavallo, ha vinto la League con il Barcellona. Andiamo a vederli.

 

Partiamo col campionato di casa nostra, iniziando proprio dai portieri. Il ha scelto De Sanctis come titolare, Rosati come riserva, Gennaro Iezzo e Matteo Gianello sono quindi rimasti svincolati e in attesa di sistemazione. Il quadro si chiude con Matteo Sereni, che ha posto fine alla sua pluriennale esperienza a Brescia non certo nel migliore dei modi, dopo un’annata quanto mai turbolenta.

Per la difesa il nome principale è quello di Vangelis Moras, ex Bologna, che ha esordito con la nazionale greca nel 2009 collezionando finora 19 presenze. Il suo contratto è scaduto lo scorso 30 giugno 2011, e un folto drappello di società nostrane – partendo dall’Atalanta – gli sta facendo la corte. Sempre per la retroguardia possiamo parlare di Nelson Rivas, colombiano dell’Inter, schierato da Mourinho nel pareggio (0-0), contro il Manchester United durante la Champions 2008/09. Dopo, il buio e un prestito al Dnipro, fino ad arrivare alla rescissione contrattuale di fine agosto. Annotiamo anche il nome di Alberto Giuliatto, salvo nella stagione regolare con il Lecce e scaricato in estate: un lungo infortunio ha compromesso un’annata che fino a fine novembre lo aveva visto quasi sempre tra i titolari, oltre alla generale riconferma. Scendendo di categoria troviamo i due gemelli Zenoni, Damiano e Cristian, uno a Piacenza e l’altro all’Albinoleffe la scorsa estate. Nel calderone c’è anche Marco Materazzi, una vita all’Inter, probabile destinazione States. Conclude il quadro Nicola Mora, ex Grosseto, inseguito negli scorsi mesi da Cesena e Pescara.

Scelta ampia anche a centrocampo partendo da Stephen Appiah, ex e Cesena, presente anche al mondiale in Sudafrica del 2010. Per lui si parla di PAOK Salonicco. Altro nome altisonante è quello di Roberto Baronio, che l’anno scorso ha disputato i playoff con l’Atletico Roma, società sciolta dopo solo sei stagioni dalla sua nascita. Nicola Mingazzini si è salvato con l’AlbinoLeffe, ma dovrà ripartire da un’altra piazza, così come il suo ex compagno di spogliatoio Davide Bombardini, che ha anche delle pretese geografiche (vicino a Milano o il ritiro) per la ricerca del prossimo club. Daniele de Vezze ha disputato una buona stagione a Torino che però non gli è valsa la riconferma anche per la presenza sulla panchina granata del tecnico Ventura. Ci sono poi Edoardo Catinali, sfiorato solo di striscio dallo scandalo scommesse, e Massimiliano Fusani, rilasciati rispettivamente da Piacenza e Sassuolo. Chiude Viktor Boudianski, scoperta di Moggi alla Juventus, paragonato a Nedved per via della folta chioma bionda.

In avanti il nome è quello di Bernardo Corradi, rimasto a piedi dopo avere conquistato il preliminare di Champions League durante la scorsa stagione con l’Udinese.

Gli operatori di mercato, però, guardano anche fuori dall’Italia. Qui si possono pescare nomi interessantissimi. Un po’ alla rinfusa ci mettiamo El Hadji Diouf, che nel 2002 s’impose all’attenzione mediatica con il suo Senegal al mondiale sudcoreano. Ivica Dragutinovic, difensore serbo ex Siviglia, ma col passaporto comunitario, con nel suo palmares anche due UEFA. C’è anche chi vince la Champions League come Boudewijn Zenden, contratto scaduto col Sunderland, oppure Oleguer Presas, ex difensore di Barcellona e Ajax con un curriculum lungo così. Altro nome importante è quello di Thimothée Atouba, negli anni passati cercato anche dalla Juventus, difensore di fascia mancino. Da Amburgo a Brema e troviamo Daniel Jensen, nazionale danese, ottimo centrocampista di quantità davanti alla difesa. Voliamo a Lisbona per Timo Hildebrand, vicinissimo anche alla Sampdoria negli scorsi mesi, reduce da una stagione a corrente alternata in biancoverde, con pochissime apparizioni. Marcus Hahnemann è pronto al ritorno in patria, verso Seattle, mentre in Grecia c’è uno Zlatan Muslimovic – vecchia conoscenza di Atalanta e Parma – in cerca di una sistemazione.

Last but not least, tre calciatori che qualche anno fa sarebbero costati fior di milioni. Il primo è il jolly – tra centrocampo e difesa – Carlos Diogo, un passato al Real Madrid, svincolatosi dal Real Saragozza a giugno 2011. Un giocatore importante che può rivestire più ruoli e che ha solamente vent’otto anni, un investimento per una piccola. Per la mediana il nome è sicuramente quello di Mahamadou Diarra, pagato 26 milioni di euro dal Real Madrid non più tardi di cinque anni fa. Si è allenato con il Lione durante l’estate e potrebbe essere già pronto. Finale dedicato a Nihat Kahveci, ex Villarreal dove giocava con Giuseppe Rossi: un anno con diciotto realizzazioni (2007/08), poi il crollo. Non può piovere per sempre, racconta un detto. Ma tre gol in sessantatré presenze sono pochini per chiunque….

Alessandro Lugli

Segnalibro e Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.

*