Troppo Barça anche per il Porto, Guardiola fa 12

Semmai ce ne fosse bisogno, il ha ribadito ancora una volta di essere la squadra più forte. Dodicesimo trionfo nei tre anni della gestione Guardiola per i blaugrana, che a Montecarlo alzano la Supercoppa europea numero 4 della propria storia battendo con un limpido 2-0 il Porto, tutta un’altra squadra rispetto all’armata di Villas Boas capace di vincere l’Europa League e di vincere tutto in Portogallo.

I Dragoes per la verità iniziano con il giusto atteggiamento, mettendo i brividi dopo 7 minuti a Valdes con il pericolosissimo Hulk, capace da solo di mettere in apprensione la difesa spagnola per una buona mezzora. Ma a compromettere la partita è l’errore imperdonabile di , che al 39’ dà il via libera a Messi con uno sciagurato retropassaggio. La Pulce a quel punto non può che scartare il regalo, saltando Helton con una finta elegante per poi depositare nella porta sguarnita il pallone dell’1-0.

Il Porto non si perde d’animo e nella ripresa cerca il pareggio con le conclusioni insidiose di Moutinho e dello stesso Guarin. Ma Guardiola può permettersi di lasciare in panchina giocatori del calibro di Sanchez e Fabregas, i due rinforzi estivi pagati complessivamente quasi 90 milioni, e di calarli come assi per chiudere la partita. Il resto lo fa Rolando, che a una manciata di minuti dal termine si fa espellere lasciando in dieci il Porto, costretto a sventolare bandiera bianca. La resa definitiva arriva neanche due minuti dopo, all’88’, con Messi che imbecca splendidamente Fabregas per quello che è il primo gol con la sua maglia del cuore.

Piove sul bagnato per il Porto, che chiude addirittura in nove. Guarin pone fine a una partita tutta da dimenticare commettendo un fallo di frustrazione che gli vale il rosso diretto. Il Barcellona potrebbe infierire nuovamente con Iniesta, ma Helton con un miracolo evita almeno l’imbarcata.

Alessandro Lugli

Leave a Reply

Your email address will not be published.

*