Udinese in testa, il Milan frrena, in attesa del big Match di domani Sera tra Roma e Juve

La vetta piacce ai bianconeri, ma non stiamo parlando dei torinesi ma bensi di quelli di Udine.

Per 24 ore, fino al ‘monday night’ tra Roma e Juventus, l’Udinese si gode il primato solitario.

La squadra di Guidolin doma il Chievo (2-1) e si porta in testa alla classifica approfittando del pari – bellissimo  – tra Bologna e Milan (2-2).

Finiscono in parità anche Atalanta-Catania (1-1) e Cagliari-Parma (0-0).

 

Atalanta-Catania 1-1
Il Catania guadagna un punto in uno stadio che questo campionato ha regalato benpoco . Siciliani  in vantaggio al 18 del primo tempo’: cross di Marchese dalla sinistra e stacco aereo di Legrottaglie che infila Consigli. Al 43′ Catania  in dieci: contatto tra Spolli e Denis, secondo l’arbitro è fallo. Secondo giallo per l’argentino che finisce fuori. Nella ripresa l’Atalanta, che nei primi 45′ meritava di stare sotto, sfrutta la superiorità numerica. Il pareggio arriva al 26: angolo dalla destra e girata decisiva di Tiribocchi. La squadra di Colantuono insiste per conquistare i tre punti ma la diga di Montella non cede.

Bologna-Milan 2-2
Non sono mancate le  emozioni, occasioni ed errori (soprattutto dell’arbitro Rocchi) tra Bologna e Milan. Subito brividi: Ibra colpisce la traversa dopo appena 4′ con un destro potente, mentre il Bologna passa all’11’. Thiago Silva sbaglia il fuorigioco, Di Vaio scatta benissimo sull’incrocio con il brasiliano e beffa Amelia con un preciso pallonetto da fuori area. Cinque minuti e il Milan pareggia: Boateng serve Seedorf, stop e sciabolata dal limite dell’olandese che infila nel sette alle spalle di Gillet. L’arbitro sbaglia due volte: prima non punisce una spinta evidente di Mudingayi su Aquilani in area rossoblù, poi, al 45′, lascia correre su un clamoroso intervento con il braccio di Seedorf su punizione battuta da Diamanti. Erano entrambi rigori. Bella partita anche nella ripresa: dopo due minuti Di Vaio si accentra e lascia partire un tiro che colpisce il palo. Al 25′ fa tutto Ibra: serve in area Emanuelson (in fuorigioco) ma il pallone non lo raggiunge. Lo svedese allora riconquista palla e finisce a terra dopo un contrasto con Raggi. Stavolta è rigore, Ibra trasforma. Diamanti però ristabilisce la parità dopo appena un minuto: bolide da fuori area all’angolino, ma Amelia ha grosse responsabilità. Al 34′ ancora un errore grave di Rocchi: Ibra crossa dal fondo, Morleo interviene col braccio, per l’arbitro si può proseguire. Il 2-2 non può far contento il Milan: la Juve può scappare. Ottima prova del Bologna.

Cagliari-Parma 0-0
Sant’Elia ancora stregato per il Cagliari, che sul terreno di casa per la sesta partita di fila non riesce a conquistare i tre punti. Alla formazione di Ballardini continua a mancare anche il gol. Il Parma si porta via il punto che voleva senza troppa fatica, anzi la squadra di Colomba forse avrebbe meritato qualcosa in più. Partita condizionata dagli infortuni dei due giocatori più rappresentativi, Conti e Giovinco, usciti nel primo tempo. L’occasione migliore nell’ultima azione del match, ma Galloppa grazia i padroni di casa.

Udinese-Chievo 2-1
L’Udinese fatica fino a metà del secondo tempo, ma batte il Chievo e sale in testa. Più equilibrio nei primi 45′, nella ripresa invece l’Udinese spinge sul gas e i gialloblù (in maglia celeste) sembrano alle corde. Due le occasioni clamorose per Di Natale, veronesi salvati dai salvataggi in extremis di Dramè e Frey. La pressione dei friulani diventa via via un assedio e viene premiata al 22′: lancio di Isla sulla destra per Armero che crossa al centro, Di Natale insacca di testa. Il raddoppio dell’Udinese arriva con Basta, che si fa anche male al viso, ma il Chievo non molla e accorcia con Paloschi.

Lecce-Lazio 2-3 (giocata sabato)
La Lazio gioca probabilmente la sua peggior partita dall’inizio del campionato ma coglie in Puglia – grazie a un Klose straordinario – la quinta vittoria fuori casa su sette partite (lontano dall’Olimpico è ancora imbattuta). Cosmi, all’esordio sulla panchina giallorossa, esce sconfitto ma trova buone indicazioni: la sua squadra avrebbe meritato almeno il pareggio. Lecce in vantaggio dopo 11 minuti: Marchetti frana su Di Michele, rigore e giallo. Lo stesso attaccante trasforma. Poi l’estremo difensore biancoceleste salva due volte la sua porta prima del pareggio, quasi inaspettato, di Klose. In apertura di ripresa l’albanese Cana, appena entrato, porta la Lazio in vantaggio. I salentini non mollano e ottengono il pari con Ferrario al 14′. La partita sembra avviata al pareggio senza sussulti, quando a tre minuti dalla fine Cisse, subentrato a Rocchi, pennella un cross perfetto per la testa di Klose: la parabola del tedesco è imprendibile. Reja ringrazia ma perde Marchetti per un mese (stiramento), il Lecce esce senza punti ma tra gli applausi del Via del Mare.

Siena-Genoa 0-2 (giocata sabato)
Continua il momento no del Siena: la squadra di Sannino rimedia la terza sconfitta consecutiva (solo un punto nelle ultime cinque partite) che la porta pericolosamente a ridosso della zona rovente. Il Grifone torna invece alla vittoria dopo due ko di fila e tanta tensione. Malesani ringrazia il suo capitano, Marco Rossi, che sigla il gol del vantaggio al 12′ della ripresa: di Palacio, nel recupero, la rete che chiude il match. Il Siena esce sotto i fischi del ‘Franchi’.

Inter-Fiorentina 2-0 (giocata sabato)
L’unica vittoria casalinga nei quattro anticipi del sabato arriva dalla squadra che ultimamente, sul proprio terreno, soffriva di più: l’Inter di Ranieri ritrova il sorriso dopo i ko con Udinese e Cska e si sbarazza senza fatica di una Fiorentina deludente. La partita di fatto dura appena 20 minuti: giusto il tempo per i nerazzurri di prendere le misure e passare in vantaggio con Pazzini, complice un’incertezza di Natali. Nella ripresa il raddoppio di Nagatomo, che realizza di ‘rimpallo’, colpito dal rinvio di Pasqual. Male i viola, incerti in difesa e mai pericolosi, Ranieri si rimette in carreggiata anche se non vuole parlare di partita della svolta.

Palermo-Cesena 0-1 (giocata sabato)
Il Cesena fa il vero colpo del sabato di serie A: il Palermo cede per la prima volta al ‘Barbera’ dopo sei vittorie consecutive, per Arrigoni arriva invece la terza vittoria in quattro partite che consente ai bianconeri di avvicinare il Siena, ora distante solo due punti. La squadra romagnola vince con merito: decide ancora una volta Mutu, a segno per la quarta volta battendo Benussi di testa su calcio d’angolo.

 

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