Udinese, Pozzo contrariato: Mi aspettavo un atteggiamento diverso della tifoseria

Contrariato per alcune contestazioni durante la gara di Europa League con il Rennes. Giampaolo Pozzo, patron dell’, ha chiaramente detto con una nota ufficiale: “Mi aspettavo un atteggiamento diverso della tifoseria e non nascondo di essere rimasto perplesso e amareggiato. Non mi è piaciuto per niente il clima di sfiducia che ho respirato giovedì sera nei confronti della società e della squadra. E’ ovvio che, giocando ogni tre giorni e anche in vista della gara con la , ci fosse la necessità di cambiare parecchi elementi rispetto alla gara di Lecce. Con il Rennes sono scesi in giovani su cui noi puntiamo – ha aggiunto il patron – ma che hanno bisogno di tempo e di pazienza per adattarsi alle difficoltà del calcio italiano e agli schemi tattici dell’allenatore. E il pubblico come ha reagito? Alle prime difficoltà mormorii di disapprovazione e fischi. No, questo non va bene. La squadra e i ragazzi vanno incoraggiati, non contestati”.
Secondo Pozzo, “questo clima di pessimismo e disfattismo a priori aleggia da parecchio tempo e certamente a crearlo ha contribuito anche una campagna di una parte di stampa che in estate altro non ha fatto che criticare pesantemente il nostro operato. Il calcio, a Udine, lo facciamo da sempre in questa maniera e non sappiamo farlo in alcun altro modo. Per cui ritengo che sarebbe intelligente, da parte dei tifosi, sostenere ed incoraggiare i ragazzi, non criticarli al primo errore che commettono” – ha aggiunto il ‘presidentissimo’.

“Sembra quasi – ha aggiunto Pozzo – che aspettino la prima sconfitta, che in una realtà come la nostra è fisiologica, per contestare tutti. E questo, francamente, non lo accetto. Noi crediamo che il supporto della gente sia fondamentale e per questo abbiamo deciso di ristrutturare completamente il ‘Friuli’. Per fare sentire alla squadra il calore e l’amore del pubblico. Ma se questo viene a mancare che senso ha investire tempo e risorse in un’avventura di questo tipo? Noi investiremo 30 milioni e questo tipo di sforzo lo faremo per un pubblico intelligente come mi è sempre sembrata la gente che ci ha seguito in tutti questi anni”.
Pozzo ha quindi lanciato un messaggio alla tifoseria. “Per prima cosa dico alla gente di non preoccuparsi che il sottoscritto non si arricchirà di certo con i soldi dell’ Udinese calcio. Quello che incasseremo dalle cessioni estive – e dico incasseremo perché il pagamento dei giocatori avverrà nel corso di quattro anni – sarà come sempre reinvestito. Se poi parliamo di indebolimento della rosa non sono d’accordo o, meglio, l’unico che potremmo rimpiangere è Sanchez che, però, non sarebbe stato comunque a disposizione di Guidolin in questo periodo per i noti problemi muscolari che lo stanno tenendo ai box a Barcellona e che si trascina dalla passata stagione. Ma, secondo me, se non avessimo avuto nelle ultime settimane alcuni problemi nel reparto offensivo saremmo stati a posto e Di Natale non sarebbe stato costretto agli straordinari”, ha concluso.

A.Lugli

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