Un occhiolino di troppo…?

Crescono i sospetti su Dinamo Zagabria-Lione 1-7, e sui due gol annullati all’Ajax contro il Real Madrid (agli olandesi me sarebbe bastato uno per passare il turno). Sta facendo il giro del web, diffusa su Twitter e ripresa da siti di tutto il mondo, la foto del difensore della Dinamo Vida (che è anche nazionale croato) che dopo il gol del’1-5 prende in mano il pallone e strizza l’occhiolino a Gomis del Lione. A quel punto alla squadra francese mancava un gol per la qualificazione, e poco dopo ne arriveranno altri due. ‘Marca’, ad esempio, parla sul suo sito espressamente di “Occhiolino sospetto” e ricorda che il tecnico dell’Ajax ha chiesto all’Uefa di aprire un’inchiesta.

UEFA NON INDAGA Piu’ dell’occhiolino del difensore all’attaccante che ha appena segnato, del pollice in segno di ”ok”, del portiere che sembra una statua di sale, pote’ quell’incredibile risultato, 1-7 in trasferta, sei gol in mezz’ora. Quattro di Bafetimbi Gomis, all’asciutto dal 15 ottobre in campionato. Troppo, davvero troppo per non far pensare a una combine. L’Uefa, pero’, al momento non sospetta e non indaga. Certo, a poche ore dallo strano match, sembra incredibile che un quotidiano come L’Equipe abbia potuto titolare la sua prima pagina ‘Miracoloso!’. Magari e’ stato proprio cosi’, ma e’ intensissimo l’odore del ”biscotto” ai danni dell’Ajax Amsterdam, che certamente ci ha messo del suo perdendo 0-3 in casa contro il Real Madrid, ma che non poteva immaginare che la fantapartita in Croazia finisse con il rosicchiargli uno ad uno i sei gol di vantaggio in differenza reti con i quali sarebbe passato agli ottavi. Sei gol in mezz’ora. Con i croati in 10 contro 11, ma talmente arrendevoli da non sembrare veri, l’allenatore Kruno Jurcic licenziato su due piedi nel dopopartita. I lancieri olandesi sono infuriati, ma cercano di mantenere l’aplomb: ”vogliamo che l’Uefa reagisca. Pretendiamo sia fatta chiarezza – ha dichiarato Martin Sturkenboom, direttore del club – puo’ darsi che non emerga nulla, ma almeno si sarà fatto qualcosa. Diversamente sarebbe un errore”. Frank De Boer, l’allenatore, e’ infuriato anche per i due gol annullati ai suoi nel primo tempo per altrettanti inesistenti fuorigioco. Una sola marcatura avrebbe traghettato l’Ajax agli ottavi.

Michel Platini, presidente Uefa, ha detto di ”rispettare quanto succede sul campo di gioco”, confortato dal primo responso dell’Authority francese per le scommesse on line, che non ha notato anomalie, cioe’ particolari flussi di puntate su quella partita, in apparenza insignificante. Tanto che persino l’allenatore dei lionesi, Remi Garde, aveva concesso ai suoi appena un 5% di possibilita’ di qualificazione prima della partita. Se si osserva la strizzata d’occhio e quel pollice alzato del biondo Vida al nero Gomis dopo il quinto gol, nel pieno di un’umiliazione sportiva, i sospetti prendono forma. Alla mente, tornano tanti episodi del passato, a partire dalla celebre ‘marmelada’ fra Argentina e Peru’ ai mondiali ”militarizzati” dalla dittatura del 1978 (6-0 per i padroni di casa, il portiere Quiroga additato da tutti come venduto, Brasile fuori dalla finale). Il calcio arrossi’ anche per l’Algeria, coraggiosa esordiente, eliminata ai mondiali di Spagna ’82 da un 1-0 della Germania Ovest sull’Austria che ancora grida vendetta. Anche i tifosi azzurri ricordano con rabbia gli Europei di Portogallo 2004, quelli del ”biscotto” – certo meno clamoroso dei casi precedenti – ai danni della nazionale di Trapattoni: un pareggio 2-2 fra Svezia e Danimarca che rispedi’ a casa quella nazionale che, pure, non aveva entusiasmato. Qualcuno, pero’, a proposito di squadre francesi e croate, non dimentica nemmeno le ombre di quella semifinale di Francia 1998, con la Croazia rivelazione in vantaggio per 1-0 sui padroni di casa, poi rimontata e superata dagli unici due gol che Lilian Thuram (recordman di presenze con i Bleu) abbia mai avuto la ventura di segnare in nazionale.

Fonte Leggo.it

Leave a Reply

Your email address will not be published.

*