Vittoria per la Juve, Samp fermata sul pari…

Tra Chievo e Parma finisce con un pareggio 0-0 che pareva il risultato più probabile già prima della partita. Il risultato della gara, bellissima dal primo al 90°, è comunque tutt’altro che scontato. Le due squadre dall’alto della loro posizione tranquilla di classifica si affrontano a viso aperto con un gioco spumeggiante caratterizzato da continui cambiamenti di fronte. Il primo tempo comincia con ritmi bassi da entrambe le parti ed è il chievo a rendersi pericoloso per primo al 16° minuto con la punta brasiliana De Paula che spara alto da posizione favorevole. Dopo 5 minuti il Parma risponde con Morrone che da 30 metri cerca di sorprendere Sorrentino ma la palla termina ampiamente a lato. A metà tempo i ritmi cominciano ad alzarsi e sono ancora i Ducali a rendersi pericolosi con Bojinov che impegna il portiere del Chievo. In chiusura di tempo ancora super Sorrentino con un miracolo dice no al colpo di testa di Antonelli. Il secondo tempo si apre con i gialloblù veronesi che sfiorano il gol con una conclusione di De Paula che si stampa sul palo a Mirante battuto. I gialloblù emiliani cercano la via del gol ma non impensieriscono la difesa clivense così la partita termina sullo 0 a 0 con le due squadre che allungano la loro serie positiva.
La dopo la sconfitta al “Massimino” di Catania batte 4-1 al Franchi l’Udinese mettendo in cascina tre punti fondamentali per la rincorsa all’Europa che conta, inguaiando sempre più i bianconeri friulani. I gigliati partono subito forte con una doppia conclusione di e che esaltano i riflessi di . Poco dopo l’Udinese risponde con una sforbiciata del capocannoniere Di Natale che si perde sopra la traversa. Al 36′ arriva il vantaggio viola con Vargas con un missile su punizione dal limite, ma 5′ dopo gli ospiti ristabiliscono l’equilibrio con Pepe che batte Frey in uscita. Nella ripresa gli uomini di Prandelli si presentano determinati più che mai. Al 10′ Gilardino mette dentro il 2-1 su tap-in dopo la respinta di , al 23′ Santana fa il tris grazie all’assist di Gobbi e al 39’ Jovetic chiude i conti con uno spettacolare colpo di testa su cross di De Silvestri.
All’Olimpico La Juve si impone per 2-1 sull’Atalanta rimanendo in corsa per un posto in League. Dopo un avvio di partita piuttosto scialbo di entrambe le compagini ci pensa capitan Del Piero a portare avanti i suoi con un di punizione magistrale che spedisce la palla a togliere le ragnatele dal sette. Allo scadere dei primi 45 minuti l’ex Amoruso raccoglie la palla in area e trafigge Manninger per il pareggio. Nel secondo tempo Zac cambia: fuori e dentro Melo contestatissimo dal pubblico. Quando la partita sembra avviarsi al termine arriva il colpo di scena: Cross dalla fascia e proprio il vituperato centrocampista brasiliano con uno stacco prepotente batte Consigli regalando 3 punti d’oro alla Juve che continua a sperare. L’Atalanta rimane attaccata alla A ma l’ossigeno a sua disposizione scarseggia.
Al Picchi di Livorno pareggio per 1 a 1 tra i padroni di casa e il Bari. Per la squadra di Cosmi oggi doveva essere la partita della svolta ma agguantando il pareggio solo negli ultimi minuti di gioco conquista un punto insignificante. Il Bari parte forte con l’Honduregno Alvarez che fa ammattire la retroguardi dei toscani. Il Livorno reagisce impegnando severamente Gillet con due conclusioni di capitan lucarelli e Tavano. Il vantaggio degli amaranto sembra nell’aria ma è il Bari a passare con un gol fortunoso di Allegretti che devia in porta un tiro di Meggiorini. Il secondo tempo riparte sulla falsariga del primo con una sforbiciata di Rivas che si stampa sul palo della porta difesa da Rubinho. Al 40′ arriva il pareggio di Tavano che batte Gillet con un destro in area. Finisce con un pareggio che fa felice solo il Bari.
Il batte 1 a 0 il Catania con un gol di capitan Paolo Cannavaro che tiene i campani in lizza per la qualificazione alla Champions League. Primo tempo che non regala grandi emozioni se si esclude l’occasione per i siciliani sul primo calcio d’angolo del match con Spolli che si è ritrovato la palla sul sinistro facendo partire un missile che si è stampato sulla traversa.
Invece nel secondo tempo si è visto un altro Napoli. Al 51°segna Paolo Cannavaro, che con una zampata degna di un grande centravanti batte Andujar imparabilmente. Il portiere della nazionale argentina si oppone miracolosamente ancora su Cannavaro e in seguito su Campagnaro.

All’Artemio Franchi finisce 0-0 tra Siena e Genoa con un pareggio vivo ed emozionante per tutti i 90 minuti.

Inizia il primo tempo di marca genoana già pericolosa al 10° con Marco che con una conclusione dal limite esalta Curci che mette miracolosamente in angolo. Ancora l’ex portiere della Roma protagonista con una straordinaria parata su Criscito. Al 42′ minuto il Siena si scuote colpendo una traversa clamorosa con Ghezzal che incorna di testa. Il Siena entra in nel secondo tempo rendendosi subito pericoloso con una violentissima conclusione da fuori area del greco Tziolis, che Amelia neutralizza. I bianconeri spingono ma Ghezzal spreca clamorosamente 3 occasioni nitidissime per il vantaggio. Alla fine è sempre Curci, il migliore in , a salvare su conclusione di un indiavolato Marco Rossi. I grifoni incominciano a vedere in maniera sfuocata il traguardo Europa e il Siena tiene accesa ancora una flebile speranza di salvezza.
Al Marassi la Sampdoria viene bloccata sul pari da un decimato dalle assenze ma in netta ripresa. Mister incassato anche il forfait di Naingoolan butta nella mischia dal 1° il giovane Ragatzu per sostituire l’infortunato Andrea Cossu. I Rossoblù partono forte, al 3′ il primo spunto è di Ragatzu che salta due uomini guadagnando un angolo dal quale Storari compie un miracolo chiudendo con il corpo sul tapin a botta sicura di Matri. Pochi minuti e i doriani rispondono con un colpo di testa di Semioli che si spegne di poco a lato. al 20′ ancora Cagliari pericoloso con un colpo di testa di Canini che sibila di poco a lato. La prima frazione non regala altre emozioni. Partono i secondi 45 minuti e la Samp è già in vantaggio con Guberti che scaraventa in rete dopo un batti e ribatti in area. Il Cagliari si rianima e si rende pericoloso più volte in area avversaria senza impegnere però Storari. La samp non ci stà e va vicina al raddoppio con una testata di Gastaldello neutralizzata miracolosamente de un Marchetti “mondiale”. Per scuotere i suoi prova a cambiare le due punte facendo entrare Nenè e il primavera Gallon al posto di Matri e dell’abulico ed irritante Larrivey. Al 35′ arriva il pareggio. Punizione dalla trequarti sarda calciata in area da capitan Conti e deviazione volante proprio di Nenè che insacca di testa in dubbia posizione di offside. I Rossoblù si galvanizzano e vanno per due volte vicini al vantaggio ancora con il centravanti Brasiliano che impegna severamente l’ottimo ex Storari. Con questo pareggio i blucerchiati vengono raggiunti da e Napoli a quota 48, il Cagliari si desta da un sonno lungo 5 giornate. Domenica contro il ci saranno i rientri dei vari infortunati sperando di tornare ai fasti di qualche settimana fa.

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